Zielinski promette: “Resto, vogliamo fare meglio in Champions”. E su Dumfries…
Zielinski resta all'Inter e guarda al futuro: su Dumfries, Palestra e Lewandowski. E svela cosa pensa del tormentone con Thuram.
Promessa mantenuta – e ora si riparte. Piotr Zielinski ha vissuto la sua prima stagione all’Inter in modo diametralmente opposto alla precedente: meno problemi fisici, più minuti, più qualità, più decisività. Il centrocampista polacco ha parlato a Sportmediaset a margine del pareggio 2-2 di Varsavia tra la sua Polonia e la Nigeria – l’ultima partita prima delle meritate vacanze, visto che gli azzurri di Biało-czerwoni non saranno al Mondiale. E le sue parole sul futuro nerazzurro sono nette.
“Sì, è andata bene, abbiamo vinto due trofei importanti, ho giocato abbastanza e anche bene, sono stato contento di aver dato il mio contributo alla squadra“. E alla domanda se fosse più forte il Zielinski del Napoli o quello dell’Inter, risposta da campione: “Dico che il meglio deve ancora venire“.
C’è però una ferita aperta – quella del Mondiale mancato: “Finché non si conclude, ci sarà questa ferita aperta perché ci dispiace tanto“. La Polonia non ci sarà nelle Americhe, e Zielinski lo sente.
Zielinski su Dumfries, Palestra, Lewandowski e la gag virale con Thuram
Sul futuro nerazzurro non ci sono dubbi: “Voglio rimanere perché è una grande squadra e si può sempre migliorare. In Champions dovremo fare meglio, sono sicuro che lo faremo. Poi con qualche innesto in più… Non vedo l’ora, anzi ora non vedo l’ora di riposare, poi non vedrò l’ora di iniziare il ritiro“. Classico Ziello – autoironico e diretto.
Su Dumfries, ormai a un passo dal Real Madrid, il dispiacere è genuino: “Ci dispiacerà sicuramente, è un ottimo giocatore, ha fatto la storia dell’Inter. Dispiace, ma non si rinuncia a certe offerte. Se andasse al Real Madrid bisognerebbe solo fargli i complimenti e un in bocca al lupo“. Su Palestra, possibile sostituto, glissa con eleganza ma il giudizio è chiaro: “Non so se arriverà lui o un altro, non mi occupo io di mercato. Poi certo, Palestra è forte“.
Capitolo Lewandowski, con la voce di un possibile approdo in Serie A: “È un campione, certo che lo vedrei bene, ci può stare tranquillamente in Italia. Se lo becchi qui, chiediglielo“. Risposta da manuale – né conferma né smentita, ma con un sorriso sotteso che dice tutto.
Chiusura con il tormentone social con Marcus Thuram – il famoso “Fra sei polacco” diventato virale: “È uno scherzo simpatico, bello, fa ridere, punto. Thuram è il numero uno“. Stagione memorabile, compagni memorabili. E il meglio, assicura Zielinski, deve ancora venire.
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Alessandro Nuzzo
Alessandro Nuzzo è un giornalista iscritto all'ODG della Campania, con oltre 15 anni di esperienza nel giornalismo italiano. Freelance, ha collaborato con diverse realtà editoriali in ambito sportivo e non. Dal 2024 dirige Il Nerazzurro, testata giornalistica sportiva che tratta le vicende dell’Internazionale Milano.