L’Inter saluta Francesco Acerbi: “È stato un patto di fede”

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Il legame tra Francesco Acerbi e l’Inter è stato molto più di un semplice accordo professionale: si è trattato di un vero e proprio “patto di fede, qualcosa di puro e primitivo” – si legge nel comunicato di saluti del club nerazzurro. Arrivato a Milano con un bagaglio d’esperienza invidiabile, il difensore ha conquistato San Siro con la sua fame da leone, diventando la colonna portante della retroguardia nerazzurra e un incubo per ogni attaccante avversario.

La sua avventura è stata scandita da gol storici e imprevedibili. Dai supplementari contro il Parma in Coppa Italia, con quel pallonetto di testa che sorprese Buffon, fino al memorabile colpo di testa che sbloccò il Derby della Seconda Stella, Acerbi ha dimostrato che “ci ha creduto sempre: ci ha creduto più di tutti“, firmando i momenti più iconici dello Scudetto numero venti.


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La notte immortale e l’addio da eroe

Il punto più alto della sua epopea interista rimarrà la Champions League del 2025 contro il Barcellona. Con i blaugrana avanti 2-3 nel recupero, il difensore ha abbandonato la sua posizione per scaraventare sotto la traversa il cross di Dumfries, scatenando la gioia di settantacinquemila spettatori. Quel gol ha mostrato al mondo cosa significhi “crederci sempre, esserci sempre“.

Oggi le strade si separano alla scadenza del contratto. L’addio si consuma nel modo migliore, celebrando uno storico Double che chiude quattro stagioni straordinarie: 148 presenze, 5 gol e 6 trofei che rimarranno per sempre scolpiti nella leggenda del club. Il saluto del popolo interista è unanime: “Grazie, Francesco: è stato bello vincere insieme!“.

Paolo Olita
Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.
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