Inter Torino pagelle. L’Inter batte 2-1 il Torino e conquista la semifinale di Coppa Italia sfruttando un turnover quasi totale. La decidono i gol di Bonny e Diouf, con Chivu che gestisce energie e uomini senza rinunciare al risultato. Di seguito le pagelle.
Inter Torino pagelle
Josep Martinez 6
Serata complessivamente ordinata: risponde presente sulle conclusioni più semplici e garantisce sicurezza sulle prese alte. Resta però un dubbio sull’uscita in occasione del gol del Torino, dove la lettura è migliorabile.
Stefan de Vrij 6,5
Quando c’è bisogno di affidabilità, lui non tradisce mai. Anticipa spesso la giocata, guida con intelligenza e copre anche le situazioni più scomode senza andare in affanno.
Francesco Acerbi 6,5
Mette subito una toppa su un’azione potenzialmente pericolosa e poi amministra con mestiere. Non fa scena, ma dà ordine: partita da veterano vero.
Carlos Augusto 6
Dà una scossa con una progressione che porta alla traversa: è l’episodio che sveglia la gara. Dietro, però, alterna buone coperture a una sbavatura sul gol del Torino, dove la palla deviata lo rende protagonista suo malgrado.
Kamatè 6,5
La sorpresa più piacevole. Dribbling, coraggio e soprattutto l’assist che vale l’1-0: il cross per Bonny è di qualità vera. Si prende la scena senza tremare, da esterno con personalità.
(dall’80’ Luis Henrique sv)
Davide Frattesi 6,5
Energia e voglia: tra i pochi che partono col ritmo giusto. Si inserisce, pressa, dà verticalità. Peccato per una lettura difensiva non perfetta sull’azione del gol subito, ma la sua intraprendenza pesa.
Henrikh Mkhitaryan 6
Da regista adattato fatica: deve fare tutto lui in impostazione e non sempre trova tempi e soluzioni. Non disastroso, ma è evidente che il ruolo lo limita e gli toglie lucidità.
(dal 56/57’ Sucic 6,5)
Entra e dà subito un senso diverso al “play”: più semplice, più verticale, più a suo agio. Mette anche un pallone interessante in avanti e si prende responsabilità.
Diouf 7
Conferma di essere l’uomo delle coppe. Non solo serpentine: qui è decisivo con l’inserimento “silenzioso” che vale il 2-0. Quando l’Inter deve chiudere l’azione, lui spesso è già lì.
Cocchi 6
Prima da titolare senza fronzoli: diligente dietro, prova anche a proporsi ma con giri motore ancora da U23. Il piede è buono, il potenziale c’è: partita onesta, senza errori gravi.
(dal 75’ Bisseck 6)
Entra per blindare e lo fa con fisicità e attenzione. Nessuna sbavatura.
Marcus Thuram 6
Per lunghi tratti sembra fuori dalla partita: qualche stop sbagliato e pochi duelli vinti. Poi, quando cambia marcia, lascia la giocata che conta: l’assist per Diouf. Impatto altalenante, ma decisivo in un frame.
(dal 56/57’ Lautaro Martinez 6,5)
Entra e alza la temperatura. Pressing feroce, grinta su ogni pallone, trasmette elettricità alla squadra. Non segna, ma trascina.
Bonny 6,5
Prima mezz’ora da dimenticare: tecnicamente impreciso e spesso spalle alla porta senza sbocchi. Poi però fa la cosa più importante: si muove bene in area e segna di testa sul cross di Kamatè. Cinico. Esce con un fastidio fisico che non sembra grave.
(dal 56/57’ Esposito 6,5)
Si mette subito a disposizione: corre, pressa, lavora per la squadra e fa salire i compagni. Prestazione utile, concreta.
Allenatore: Cristian Chivu 6,5
Turnover pesantissimo, qualità non sempre brillante, ma obiettivo centrato: semifinale conquistata e big risparmiati. L’Inter vince con due episodi e una gestione lucida: in una stagione piena, vale oro.
