Handanovic, svelati i motivi dell’addio all’Inter: “Mi avevano offerto la Primavera, ma…”
Mancato accordo sulla gestione tra Primavera e Serie C: lo sloveno spiega l'addio, prepara l'esame UEFA Pro e guarda al calcio dei grandi.
Si chiude dopo 14 anni una delle storie più intense e durature della recente storia nerazzurra: Samir Handanovic ha ufficialmente salutato l’Inter. Una separazione maturata non per assenza di proposte, bensì per una netta divergenza di vedute sulla gestione tecnica del settore giovanile, proprio mentre sul piatto c’era la panchina della Primavera.
L’ex capitano, intervistato da Il Giornale, ha spiegato i retroscena dell’offerta ricevuta in primavera e il motivo del mancato accordo: “Abbiamo parlato a marzo, mi avevano offerto la Primavera, era un’opportunità di crescita, avrei accettato, ma volevo giocare col mio gruppo. Parlo di giocatori, di ragazzi, anche sotto età con cui impostare un programma di crescita“.
Il nodo Under 23 e il futuro tra i “grandi”
Il punto di rottura è stato l’interscambio con la seconda squadra militante in Serie C, che avrebbe rischiato di stravolgere le formazioni del weekend: “Nei settori giovanili italiani c’è un’abitudine sbagliata, che è una delle cause dei vostri problemi. Avrei allenato i miei ragazzi in settimana e poi in partita avrei dovuto fare giocare chi non l’aveva fatto nell’Under 23. Il senso di tutto ciò? Se non sei buono per giocare in Serie C, perché devi farlo con la Primavera?“.
Davanti all’intransigenza societaria, lo sloveno ha preferito fare un passo indietro, pur con un pizzico di rammarico per le tempistiche: “Il club non ha accettato il mio principio, così mi sono fatto da parte. Peccato averlo saputo a giugno, quando non c’era più tempo per trovare un altro posto. Pazienza, l’occasione arriverà“. Ora lo sguardo è rivolto al patentino UEFA Pro e al salto definitivo: “Credo di essere pronto. Ho voglia di lavorare con i grandi“.
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Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.