La Svezia festeggia il pass per i Mondiali 2026 dopo aver superato la Polonia per 3-2 a Solna, sfruttando l’occasione decisiva offerta dalla Nations League. Per i polacchi, invece, il fischio finale ha sancito l’inizio di un’estate amara. Piotr Zielinski ha riassunto così il morale del gruppo: “Sarà davvero strano restare a casa a giugno: non essere ai Mondiali è una delusione enorme. È un peccato, perché questa nazionale avrebbe potuto fare bene“.
Nonostante il fallimento sportivo, la Federazione ha deciso di dare continuità al progetto tecnico. Il centrocampista nerazzurro ha infatti svelato che il presidente Kulesza ha confermato la fiducia al commissario tecnico Jan Urban. Tuttavia, l’annuncio non ha sollevato gli animi: “Una notizia accolta con piacere, ma senza grande entusiasmo, vista la situazione“, ha ammesso Zielinski, sottolineando come il clima nello spogliatoio sia attualmente dominato dal senso di sconfitta.
Polemiche arbitrali e rimpianti a Solna
Ad alimentare il rammarico della Polonia sono stati alcuni episodi dubbi, come il rigore negato a Kamiński e il possibile fallo su Zalewski in occasione del raddoppio svedese. Zielinski ha criticato la gestione dei direttori di gara: “L’arbitro ha controllato tutto in pochi secondi: hanno gli strumenti per comunicare meglio, ma non è stato fatto“. Secondo il calciatore, un uso più accurato della tecnologia avrebbe potuto cambiare l’inerzia di una sfida decisa da piccoli dettagli.
Resta dunque un vuoto difficile da colmare per una squadra che era diventata una presenza fissa nei grandi tornei internazionali. La consapevolezza di aver giocato alla pari con la Svezia aumenta la frustrazione per un risultato che sembra quasi ingiusto: “A volte manca anche la fortuna. Questo Mondiale avrà un sapore diverso senza di noi: non so nemmeno se avremo voglia di guardarlo“.

