Zielinski. La sconfitta dell’Inter ai calci di rigore contro il Bologna nella semifinale di Supercoppa Italiana ha lasciato spazio a più di una riflessione, soprattutto su alcune scelte effettuate da Cristian Chivu nei minuti finali. Tra queste, quella che ha fatto maggiormente discutere è stata la sostituzione di Piotr Zielinski all’86’, proprio a ridosso dell’epilogo dal dischetto. Una decisione che, a caldo, è apparsa sorprendente vista la fama del polacco come rigorista affidabile.
Molti tifosi e addetti ai lavori si sono chiesti perché rinunciare a uno specialista in un momento così delicato, con i rigori ormai alle porte. L’uscita di Zielinski ha alimentato dubbi e critiche, soprattutto dopo l’eliminazione maturata proprio dagli undici metri. In tanti hanno ipotizzato una scelta puramente tecnica o legata a una strategia già definita per la lotteria finale.
Zielinski: un problema fisico scagiona Chivu
A chiarire definitivamente la situazione è arrivato però il retroscena raccontato dall’inviato della Gazzetta dello Sport in Arabia Saudita. Secondo quanto riportato, alla base del cambio non ci sarebbe stata alcuna valutazione tattica in vista dei rigori, bensì un problema fisico improvviso. “Zielinski avrebbe di certo calciato se non fossero arrivati i crampi al flessore che lo hanno tirato via dal campo sul più bello“, si legge sul sito della rosea.
Un dettaglio che cambia completamente la lettura dell’episodio e che scagiona Chivu da qualsiasi scelta “controintuitiva”. Il centrocampista polacco, infatti, non sarebbe stato in grado di proseguire la gara in condizioni accettabili e rischiare un rigore in quelle condizioni avrebbe potuto rivelarsi controproducente.
