“Quello che si vede da ogni lato è che è definitivamente nata l’Inter di Chivu.” Con queste parole, Walter Zenga ha sintetizzato alla Gazzetta dello Sport l’essenza del nuovo corso nerazzurro. Un’Inter che non vive più all’ombra di Monaco, ma che ha trasformato quella ferita in energia, maturità e fame di vittoria.
Secondo l’ex portiere simbolo dell’Inter, la finale persa ha lasciato un’eredità preziosa. “Quella rabbia deve essere trasformata in forza positiva, in Italia e in Europa”, ha spiegato Zenga, riconoscendo in Cristian Chivu la figura capace di incanalare quella delusione in determinazione.
“Cristian può sembrare duro, ma è un uomo speciale come la sua terra. Il cambiamento più grande è nella testa e nel cuore. Vincere lo scudetto è complicato, ma rifare un percorso europeo straordinario lo è ancora di più. Tuttavia, l’Inter ha nel Dna l’ambizione di non porsi limiti.”
Zenga guarda al presente con realismo
Ma senza abbassare l’asticella: “Pensare al Napoli è la priorità, ma sarà vitale anche fare punti a Bruxelles. In questo nuovo formato di Champions, tutto è possibile: l’anno scorso il Psg sembrava fuori e poi ha vinto. L’Inter deve puntare a quattro vittorie su quattro in Coppa e poi si vedrà.”
Per Zenga, uno dei punti di forza di questa Inter è la fusione tra entusiasmo e esperienza. “C’è sangue nuovo, fresco, giovane, che mette di buon umore e fa felici i tifosi. Bonny ha segnato, ma Pio è entrato con una maturità unica: a Roma ha difeso ogni pallone come fosse l’ultimo. I veterani tengono unito il gruppo e i ragazzi li seguono.”
Zenga ha parlato anche del dualismo tra Sommer e Martinez: “Se giochi così tante partite, prima o poi sbagli: è successo a Yann e succederà agli altri. Ma il calcio moderno non prevede più un numero uno e un dodici: servono due portieri quasi alla pari.”
Determinazione, mentalità, equilibrio tra giovani e veterani: questi sono gli ingredienti della nuova Inter. Quella che, come dice Zenga, “non deve scegliere tra Serie A e Champions, ma provarci sempre, perché l’ambizione fa parte del suo Dna”.

