Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha fatto chiarezza sul reale budget a disposizione dell’Inter per il mercato estivo. Dopo settimane di voci su cifre rotonde, oggi il giornalista ha spiegato come le somme realmente utilizzabili siano molto inferiori alle aspettative iniziali: “Premessa doverosa ancorché ritardata: anch’io avevo capito 100, con le cessioni a parte“, ha dichiarato, mettendo ordine tra i numeri spesso fraintesi dai tifosi.
Il caso più emblematico riguarda Ademola Lookman, il cui acquisto è diventato impraticabile a causa dei conti reali: “Oaktree aveva stanziato 100 milioni per la campagna acquisti a fronte di 30, 40 di cessioni. Quindi 60 realmente utilizzabili“, spiega Zazzaroni, sottolineando come la disponibilità effettiva sia sempre stata più ridotta di quanto si pensasse.
Zazzaroni analizza spese, entrate e cifre reali
Con gli innesti di Luis Henrique, Sucic, Bonny e Diouf, la spesa complessiva dell’Inter ha raggiunto 84 milioni: “Ne sono rimasti 16: giusto i soldi per un giovane. Se non fosse stato preso Diouf, Marotta avrebbe potuto disporre di 41 milioni, quelli per Lookman o Koné“, racconta Zazzaroni, evidenziando la differenza tra budget teorico e risorse effettivamente disponibili.
Il direttore conclude con un commento personale sul difficile equilibrio tra sogni dei tifosi e conti reali: “Odio fare il commercialista quando si parla di sogni dei tifosi. Ma tant’è“. Le parole di Zazzaroni chiariscono così perché alcune trattative, pur desiderate, non siano state concretizzate, e spiegano il margine ristretto di manovra della dirigenza nerazzurra.
