Tra i tanti allenatori incrociati in una carriera lunghissima, ce n’è uno che Javier Zanetti non esita a definire indimenticabile: José Mourinho. Nell’intervista al Corriere dello Sport, il vicepresidente nerazzurro torna al primo contatto con lo Special One, appena nominato allenatore dell’Inter.
Un episodio rimasto scolpito nella memoria di Zanetti: “Ricordo la sua prima telefonata. Mi disse: ‘Sono José Mourinho. Ho appena firmato per l’Inter, sarai il mio capitano. Mi scuso se non parlo bene l’italiano’. In realtà lo parlava benissimo”.
Zanetti e il rapporto speciale con lo special One
Poche frasi, ma sufficienti a fotografare il modo di essere di Mourinho: diretto, carismatico, capace di creare subito un rapporto personale con i leader dello spogliatoio. La scelta di Zanetti come capitano non fu solo formale, ma il primo tassello di una squadra costruita su identità, responsabilità e mentalità vincente.
Quel rapporto speciale diventò uno dei pilastri dell’Inter del Triplete, un’alleanza forte tra allenatore e capitano che avrebbe portato il club nerazzurro sul tetto d’Europa. Per Zanetti, Mourinho non è stato soltanto un tecnico di successo, ma un punto di riferimento umano e professionale, capace di lasciare un segno profondo ben oltre i trofei.
