Zanetti. Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, sarà ambasciatore della prima edizione della MagiCup, un torneo internazionale di calcio giovanile che si terrà in Florida il prossimo giugno. L’evento coinvolgerà squadre U12 e U13 provenienti dalle accademie più prestigiose del mondo, così come da paesi come Costa d’Avorio, Ucraina e Brasile, offrendo ai giovani calciatori l’opportunità di confrontarsi con squadre d’élite e vivere un’esperienza sportiva unica. Zanetti ha spiegato ai microfoni di Sky Sports UK le motivazioni che hanno portato alla creazione di questo torneo: dare ai bambini provenienti da contesti svantaggiati la possibilità di vivere ciò che lui stesso ha sperimentato solo da adulto.
L’idea della MagiCup nasce proprio dalla volontà di offrire opportunità a chi, come Zanetti, è cresciuto in un quartiere povero dell’Argentina, dove sogni di questo tipo sembrano lontani. “Mi sarebbe piaciuto molto partecipare a un torneo come questo“, ha raccontato Pupi. “Quando abbiamo iniziato a pianificare il torneo, ci siamo immedesimati nei bambini di allora e abbiamo pensato a cosa avrebbe significato avere un’opportunità del genere. Sarà un’esperienza indimenticabile per questi ragazzi“.
Zanetti su Chivu e l’amore per l’Inter
Il discorso di Zanetti si è poi spostato su Cristian Chivu, suo ex compagno di squadra. Zanetti ha espresso grande soddisfazione per il percorso di Chivu, sottolineando la sua intelligenza tattica e le qualità che lo rendono un allenatore capace e promettente: “Sono molto contento perché Cristian merita questa opportunità. Anche quando giocavamo insieme, era chiaro che aveva tutte le capacità per crescere come allenatore“.
Zanetti ha infine parlato del momento attuale dell’Inter, sia in Serie A sia in Champions League: “Prevedo una stagione molto equilibrata, soprattutto in Italia, dove quattro o cinque squadre sono separate da un solo punto. L’importante è che l’Inter sia sempre competitiva, questo ci avvicina al successo“. Concludendo con un tocco personale, ha ribadito il suo amore per la Beneamata: “L’Inter è la squadra del mio cuore. Ho ricevuto offerte dall’estero, ma sono rimasto qui perché volevo lasciare il segno. Moratti ha fatto grandi sacrifici e il tempo mi ha dato ragione“.
