Zanetti. In una lunga intervista rilasciata a El Gráfico, Javier Zanetti ha raccontato la sua nuova vita tra impegno sociale e calcio. L’ex capitano dell’Inter, oggi vicepresidente del club, ha spiegato come la fine della carriera da giocatore lo abbia spinto a ripartire da zero: “Ho capito che dovevo prepararmi. Mi sono iscritto alla Bocconi, sto completando la mia tesi e ho imparato a guardare lo sport con una visione più ampia. Il mio obiettivo è unire l’esperienza maturata in campo con quella manageriale“.
Zanetti ha poi parlato del suo ruolo nella Fondazione PUPI, che da oltre vent’anni porta avanti progetti di inclusione e solidarietà : “Siamo partiti con 39 bambini e oggi ne aiutiamo più di mille, insieme alle loro famiglie. Forniamo istruzione, assistenza sanitaria e sport, che considero uno strumento educativo straordinario. Essere riconosciuto dall’ONU per questo lavoro è stato un grande onore“.
Zanetti su Lautaro e Messi
Il vicepresidente nerazzurro ha espresso parole di profondo affetto per Lautaro MartÃnez, oggi leader tecnico e morale dell’Inter: “Mi rende felice vederlo crescere, migliorare e guidare la squadra. È un capitano autentico, un modello di appartenenza e professionalità . Il fatto che sia argentino dà continuità a una tradizione meravigliosa che parte da Helenio Herrera e arriva fino ai nostri giorni“. Guardando all’attualità del club, Zanetti ha aggiunto: “L’Inter è competitiva da anni, ma nel calcio la cosa più difficile è mantenere l’equilibrio. È ciò che cerchiamo ogni giorno, dentro e fuori dal campo“.
Infine, un pensiero per Lionel Messi e la nazionale argentina vincente allo scorso Mondiale: “Vincerla da giocatore era un sogno, ma da tifoso l’ho vissuta con la stessa emozione. Messi resta un esempio unico, lo vedo motivato e pronto per il prossimo Mondiale. Quando l’ho abbracciato in Qatar gli ho detto che non poteva immaginare la gioia che aveva regalato a milioni di argentini. Quell’immagine, Messi con la Coppa del Mondo, resterà per sempre nella storia del calcio e nel mio cuore“.

