Zamorano. Alla vigilia della sfida di Champions League contro l’Arsenal, Ivan Zamorano ha dettato la sua ricetta per l’Inter. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex centravanti nerazzurro ha invitato la squadra a restare fedele alla propria identità: “Contro l’Arsenal non ci si deve snaturare, anche quando gli inglesi attaccano: credere nel sistema Chivu, questo è il segreto“.
Zamorano ha analizzato le caratteristiche della squadra di Arteta, sottolineandone la qualità tecnica e la velocità: “È un po’ più spagnolo che inglese: gioca molto bene, ha la palla attaccata al piede con calciatori tecnici e non solo fisici. Quando va a cercare il gol lo fa a velocità supersonica“. Allo stesso tempo, però, ha evidenziato come anche l’Arsenal abbia mostrato qualche crepa: “È la squadra che ruba più l’occhio in Europa oggi, però non è certo invincibile. L’Inter può farle male, soprattutto se San Siro ti esalta“.
Zamorano: l’ombra di Monaco e i singoli
Secondo Zamorano, il vero valore aggiunto dell’Inter è il percorso fatto dopo i momenti difficili: “5-0 di Monaco? Chivu lo ha cancellato dalla mente. Conta molto di più il modo in cui la squadra si è rialzata dopo quel cazzotto durissimo“. L’ex bomber si dice convinto anche del tecnico: “Mi sto godendo la crescita enorme dell’allenatore. Per mentalità, conoscenza dell’Inter e competitività è perfetto in questo momento“.
L’analisi si è poi spostata sui singoli, a partire da Pio Esposito e soprattutto Lautaro Martinez. Su quest’ultimo Zamorano non ha dubbi: “È in un momento di fiducia totale, gli riesce tutto. Ha potenzialità gigantesche e può ancora migliorare“. Le qualità che lo colpiscono di più sono chiare: “Lo stile guerriero, la capacità di far respirare la squadra e il gol nel sangue. Lui i gol li respira“. E tra i leader, oltre al capitano, spicca Barella: “È una bussola: quando c’è da attaccare arriva, quando c’è da difendere è generoso e quando bisogna farsi sentire alza la voce“.
