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mercoledì, Febbraio 11, 2026

Yonghong Li in bancarotta: non ha pagato i 250 milioni di euro che gli servirono per acquistare il Milan

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La parabola finanziaria di Li Yonghong, l’ex proprietario del Milan, si arricchisce di un nuovo capitolo decisamente amaro. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza e confermato da documenti ufficiali del Tribunale di Hong Kong, l’imprenditore cinese è stato dichiarato in bancarotta nel luglio 2025. Alla base della decisione c’è un debito monstre da 280 milioni di dollari, mai onorato.

Yonghong Li e debito da 280 milioni legato all’acquisto del Milan

La vicenda affonda le sue radici nel 2017, anno in cui Li completò l’acquisizione del Milan da Fininvest, dando vita a una delle operazioni più controverse della recente storia del calcio italiano. Per finanziare parte dell’operazione furono emessi bond per 150 milioni di dollari, garantiti personalmente dall’imprenditore cinese in favore di un gruppo di fondi d’investimento con sede alle Isole Cayman.

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Questi fondi,cinque in totale, risultano indirettamente controllati da China CITIC Financial AMC International Holding Limited, colosso statale cinese quotato alla Borsa di Hong Kong. A distanza di anni, la mancata restituzione dei capitali ha fatto scattare la procedura giudiziaria.

Secondo la sentenza, le obiezioni presentate dalla difesa di Li Yonghong sono state giudicate irrilevanti:

“Il signor Li Yonghong è insolvente e non vi è alcuna ingiustizia nel dichiararne il fallimento”.

Una frase che chiude definitivamente la porta a qualsiasi tentativo di ribaltare la situazione, certificando lo stato di bancarotta dell’ex patron rossonero.

Il debito contestato è legato soprattutto alla Rossoneri Advance Co. Limited, una delle holding con sede nelle Isole Vergini Britanniche utilizzate da Li per controllare il Milan. Per questa società è stata avanzata una richiesta formale di liquidazione, con udienza fissata per gennaio 2026.

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L’intricata rete societaria costruita dall’imprenditore, già protagonista di polemiche e incertezze sin dal suo ingresso nel mondo rossonero, sembra dunque giunta al punto di non ritorno.

A distanza di anni dalla sua breve e controversa gestione, il nome di Li Yonghong torna al centro dell’attenzione. Il suo periodo alla guida del Milan, chiuso con il passaggio del club al fondo Elliott dopo l’insolvenza del proprietario, resta uno dei casi più emblematici nel rapporto tra finanza internazionale e calcio europeo.

L’attuale dichiarazione di bancarotta non fa che confermare le ombre che da tempo accompagnavano la sua figura e i dubbi sulla sostenibilità dell’operazione che aveva portato il club rossonero nelle sue mani.

Aenne
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