Il 3 giugno 2015 segnò una svolta nella carriera di Mauro Icardi all’Inter. Poco prima della mezzanotte, attraverso un tweet ufficiale, il club annunciò il rinnovo del contratto dell’attaccante fino al 2019. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, decisiva fu la presenza della moglie e manager di Icardi – Wanda Nara – al tavolo delle trattative. La trattativa superò lo scoglio dei diritti d’immagine, concordando una suddivisione al 50% tra giocatore e club.
Pochi mesi dopo, il 23 agosto 2015, in occasione della gara di apertura del campionato contro l’Atalanta, Icardi indossò per la prima volta la fascia di capitano. Alla guida dell’Inter c’era Roberto Mancini, subentrato nel novembre 2014 a Mazzarri, e la scelta del giovane bomber come leader del gruppo segnò un momento simbolico nella sua carriera.
Wanda Nara e il suo ruolo decisivo
In una lunga intervista a La Divina Noche, Wanda Nara ha raccontato il proprio coinvolgimento nelle trattative: “Mi sono lasciata coinvolgere in qualcosa che non mi riguardava, negoziare con uomini nel calcio. Ti mettono in una posizione nella quale ti sottovalutano“. L’argentina ha spiegato di aver preso il timone della situazione e di aver gestito personalmente le negoziazioni, nonostante le difficoltà iniziali e le critiche ricevute.
Wanda ha aggiunto un retroscena significativo sulla fascia di capitano: “Ricordo che gli feci ottenere un contratto tre volte più alto di quello al quale stava lavorando un agente di calcio. Allora ho detto, beh, voglio anche la fascia da capitano. A me serviva per poi trattare con uno sponsor perché era il capitano più giovane di non so cosa e aveva ottenuto la fascia in così poco tempo“. La manager sottolinea così quanto il suo ruolo sia stato determinante sia sul rinnovo che sul percorso professionale di Icardi all’Inter.

