Home Uomini e Campioni Uomini e campioni: vi presentiamo Andy Brehme

Uomini e campioni: vi presentiamo Andy Brehme

Erano gli anni ’60 quando all’ombra della Germania non ancora unificata, nasceva Andreas Brehme (Amburgo 9 novembre 1960).

 

Nato e cresciuto, calcisticamente parlando, nel Saarbrucken, il difensore tedesco venne acquistato ancora minorenne dal Kaiserslautern per poi passare poco più che ventenne nell’allora già prestigioso club Bayern Monaco.  Con il bayern e insieme al suo compagno di squadra Lothar Matthaeus, Andreas vinse il campionato tedesco, dimostrando tutta la sua grandezza e iniziando cosi il lungo cammino verso l’Inter dei record di Pellegrini, che lo acquistò nel 1988 per 1,8 miliardi di lire.

Brehme arrivò Italia praticamente “nel  momento giusto e nel posto giusto” tanto che fin da subito si dimostrò in  perfetta sintonia con la squadra e soprattutto all’altezza della sua nuova maglia nerazzurra, vincendo in soli tre anni scudetto (1989), Super Coppa Italiana (1989) e Coppa UEFA (1990) e riportando cosi nella sala dei trofei,ormai impolverata, una ventata d’aria fresca.

Dopo le numerose vittorie in casa Inter,  sempre negli anni ’90, Andreas fu convocato dalla sua Nazionale tedesca (l’allora Germania dell’Ovest) per gli impegni previsti in occasione dei mondiali.

Era l’8 luglio del 1990 allo stadio Olimpico Di Roma quando andava in scena sotto i riflettori e  sotto gli occhi di quasi tutto il mondo, la finale Germania dell’Ovest- Argentina.

 Da un lato i tedeschi di Beckenbauer, dall’altro gli argentini di Bilardo.Un match da brivido, che lasciò l’Olimpico con il fiato sospeso e in assoluto silenzio fino all’84esimo minuto di gioco quando l’allora arbitro Mendez fischiò un rigore a favore dei tedeschi. Furono  attimi di tensione per tutti, ma non per  Brehme che a pochi secondi dal fischio era già li con la palla sistemata di fronte a lui  sul dischetto pronto a tirare in porta,e cosi fece…. segnò quell’unico gol decisivo che lo portò alla vittoria e soprattutto nella storia.

Contornato dai successi, dalle mille vittorie e spinto soprattutto dalla sua immensa passione, Andreas  riusci ad arrivare al terzo nella classifica del Pallone d’oro. A quel punto tutti i club del mondo gli avevano messo gli occhi addosso e tutti i dirigenti sportivi avevano scritto il suo nome nel loro taccuino nella speranza di accaparrarselo. Tuttavia, tra le tante offerte ricevute,  il tedesco decise di lasciare l’Inter solo nel 1992 quando scelse un club spagnolo: il Real Zaragoza.

In Spagna però resto per poco, il tempo di una stagione, alla fine della quale scelse di tornare in patria al Kaiserslautern (1993) terminando cosi la sua carriera con la vittoria di altri due titoli leggendari:  la Coppa di Germania (1995-1996) e dello scudetto (1997-1998).

Scelse di ritirarsi dal calcio nel 2000, ma in realtà non lo abbandonò mai del tutto, intraprese infatti la carriera di allenatore passando dal Kaiserslautern all’Unterhaching allo Stoccarda.Ad oggi  Andreas Brehme detiene un palmares degno di nota, con la vittoria dei titoli più importanti tra campionato, coppa UEFA e mondiali, che lo hanno portato tra i nomi dei più grandi calciatori della storia. Grnamde Andy, sei nei nostri cuori!