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Nicolò Barella, cuore inesauribile del centrocampo interista

Il talento del giovane cagliaritano è stato un ingrediente importante nella conquista dello scudetto

Nicolò Barella, cuore inesauribile del centrocampo interista

Il talento del giovane cagliaritano è stato un ingrediente importante nella conquista dello scudetto

Nicolò Barella, cuore inesauribile del centrocampo interista. Il talento del giovane cagliaritano è stato un ingrediente importante nella conquista dello scudetto.

Tra i protagonisti dello scudetto numero 19 c’è senza dubbio Nicolò Barella.

Scoperto da Gianfranco Matteoli nella scuola calcio di Gigi Riva, il ragazzo cagliaritano ha poi bruciato le tappe sino a ritagliarsi un ruolo di primo piano tra i giovani più interessanti del nostro massimo campionato.

Di sicuro il ragazzo sardo mostra da subito le stimmate del predestinato.

A diciannove anni è titolare nel Cagliari e a venti diventa il più giovane calciatore a indossare la fascia di capitano nella storia rossoblù.

All’età di 21 anni debutta in nazionale; si trasferisce  quindi all’Inter (di cui è sempre stato un suo sostenitore) nel 2019 e vince lo scudetto nel 2021.

Uno scudetto da protagonista.

Entra piano piano nel cuore della tifoseria nerazzurra. Lo fa anche e soprattutto in virtù di uno spirito da combattente. Da indomito, per mutuare un termine caro alla Curva.

Centrocampista completo è in grado di ricoprire tutti i ruoli della parte nevralgica del campo. Grazie a una grande duttilità tattica e a una già maturata esperienza.

Barella mostra sempre determinatezza. In tutto quello che fa ripone grande intensità ed è in grado di aggiungere un notevole grado d’intelligenza.

Il risultato ultimo è l’ossessione per la vittoria, il suo continuo spingere la squadra verso il massimo risultato. In questo senso si è rivelata una pedina fondamentale nello scacchiere costruito da Antonio Conte.

Ne discendono alcuni corollari che sanciscono e rafforzano la qualità del campione.

Dinamico, dotato di aggressività sino all’ultimo minuto. Sempre deciso e feroce nei confronti del portatore di palla avversario.

Il carattere, a tratti incontrollabile, si unisce a uno spirito forte e resistente a tutto. Caparbio. Inesauribile.

Ma anche bravo nel recuperare palloni e nel far ripartire la squadra. Tutte caratteristiche determinanti nelle vittorie della squadra e nella conquista dello scudetto.

Ma Barella non è solo questo. È dotato di un buon tiro dalla distanza e di un’ottima visione di gioco.

Con Conte ha forse disciplinato un po’ il suo modo di giocare e stare in campo. Anche la sua congenita irruenza.

Perché Barella resta un ragazzo semplice e sempre disponibile al lavoro e al miglioramento. Un’altra sua forza.