Federico Dimarco ancora decisivo. Nella vittoria per 2-0 contro il Genoa, è stato il suo sinistro a spezzare l’equilibrio e a indirizzare una partita che, con il passare dei minuti, rischiava di complicarsi. Un gol pesante, nato da una giocata di altissima qualità, che ha riportato l’Inter sui binari giusti dopo la delusione europea contro il Bodø/Glimt.
Serviva un lampo, qualcosa fuori copione, per scrollarsi di dosso le scorie dell’eliminazione in Champions. E quel lampo ha portato la firma di Dimarco. Tecnica sopraffina, personalità, freddezza nei momenti chiave: caratteristiche che ormai non rappresentano più un’eccezione, ma una costante della sua stagione. Una giocata “alla Dimarco”, come ormai si dice con naturalezza.
Numeri da stagione speciale per Dimarco
Guardando ai dati, il rendimento dell’esterno nerazzurro assume contorni straordinari. In 27 partite di campionato ha già collezionato 6 gol e 14 assist, cifre che lo proiettano tra i migliori interpreti del ruolo in Europa. Non si tratta solo di continuità, ma di incidenza reale sui risultati.
Il primato stagionale di assist in Serie A, detenuto da Papu Gomez, è distante appena due lunghezze. Un traguardo che, con ancora diverse partite da giocare, non appare irraggiungibile. E anche quando non trova il passaggio decisivo, Dimarco riesce comunque a lasciare il segno, con conclusioni da fuori, calci piazzati o movimenti che aprono spazi per i compagni.
Come sottolinea il Corriere dello Sport, quella attuale è probabilmente la miglior stagione della sua carriera. Un’affermazione che trova conferma non solo nei numeri, ma nell’autorevolezza con cui interpreta ogni gara.
Nel percorso verso lo scudetto, l’Inter ha trovato nel suo numero 32 uno dei simboli della propria solidità. Se il tricolore dovesse davvero cucirsi sulle maglie nerazzurre, una parte significativa di quel successo passerà inevitabilmente dal mancino di Federico Dimarco.

