Marotta. Vincere per dare continuità a un momento positivo e provare a scavare un solco in vetta alla classifica. Con questo spirito l’Inter di Cristian Chivu si presenta alla delicata trasferta di Udine. Alla vigilia del match, a ribadire l’importanza della sfida è stato il presidente nerazzurro Beppe Marotta, intervenuto ai microfoni di DAZN pochi minuti prima del fischio d’inizio.
Il numero uno interista ha aperto il suo intervento con un pensiero rivolto alla Fiorentina e alla famiglia Commisso: “Condoglianze alla famiglia e alla Fiorentina da parte mia e di tutta l’Inter. Era uno dei pochi mecenati rimasti in Italia nel calcio, pur avendo una grossa visione imprenditoriale, come testimoniano il Viola Park e la ristrutturazione del Franchi. Spero che la famiglia possa continuare l’impresa che lui aveva iniziato, aveva una grande passione“.
Marotta sul campionato e sullo Scudetto
Marotta ha poi spostato l’attenzione sul campo e sul momento della squadra, sottolineando le difficoltà di un campionato lungo e logorante: “Il campionato consuma molto dal punto di vista psico-fisico. Abbiamo fatto fatica, ma la rabbia che Chivu è riuscito a trasmettere ha fatto sì che la squadra riuscisse a portare a casa il risultato con il Lecce stringendo i denti“. Un atteggiamento che, secondo il presidente, dovrà essere replicato anche contro l’Udinese: “Ed è quello che dobbiamo fare anche oggi, perché sappiamo che l’Udinese è una squadra fisica“.
Infine, uno sguardo più ampio sulla stagione e sugli obiettivi dell’Inter, senza nascondere l’ambizione: “Le motivazioni sono importanti anche oggi. La sconfitta con l’Udinese nel girone d’andata è stata una semplice circostanza, legata anche a un cambio in panchina. Dopo un periodo di assestamento, i valori sono emersi. Siamo in testa, anche se ora conta poco, ma le prestazioni dicono che siamo fra le squadre che si giocheranno lo scudetto fino alla fine“.
