Non c’è stato alcun contatto diretto, ma un segnale indiretto sì. La Juventus, pur mantenendo fiducia in Igor Tudor, secondo SportMediaset avrebbe avviato un sondaggio esplorativo per comprendere la disponibilità di Luciano Spalletti, ex commissario tecnico della Nazionale e ultimo condottiero del Napoli campione d’Italia. Un’idea, non ancora una trattativa: ma quanto basta per accendere i riflettori sul futuro della panchina bianconera.
Dalle parti della Continassa prevale ancora la linea della prudenza. La dirigenza juventina spera che Tudor riesca a invertire la rotta, anche per una questione economica. L’esonero del tecnico croato comporterebbe infatti il pagamento del suo ingaggio – in scadenza nel 2027 – e di quello del suo staff, un peso importante su un bilancio già appesantito dagli oltre 5 milioni netti annui da corrispondere a Thiago Motta fino al 2026.
Per questo motivo, ogni decisione è rinviata. Alla Juventus si preferisce valutare la situazione dopo un trittico di partite fondamentale: la trasferta di Madrid, la sfida con la Lazio e, soprattutto, il derby con il Torino dell’8 novembre. Sarà lì che si tireranno le somme.
Spalletti, fascino e riflessione: la Juve osserva, lui ci pensa
Spalletti, intanto, resta spettatore interessato. Dopo l’addio alla Nazionale, si è rifugiato nella sua tenuta toscana per ricaricare le batterie, ma la voglia di campo non si è mai spenta. L’idea Juventus lo intriga, anche se non ha ancora ricevuto una chiamata ufficiale. “Sta bene ma soffre lontano dal calcio”, raccontano persone a lui vicine.
Dal canto suo, la Juve vede in Spalletti il profilo ideale per rilanciare il progetto tecnico: esperienza, conoscenza del campionato e mentalità vincente. L’ingaggio? Più sostenibile rispetto ai 7 milioni percepiti con la Nazionale, ma comunque vicino ai 6 milioni lordi più bonus che il tecnico toscano guadagnava al Napoli.
Nel caso in cui la pista Spalletti si rivelasse impraticabile, l’alternativa porta a Raffaele Palladino. L’ex tecnico del Monza, reduce dall’esperienza alla Fiorentina, rappresenta una soluzione economica e coerente con la filosofia juventina: giovane, ambizioso, con un passato da giocatore in bianconero e idee di calcio moderne.
