Thuram. Marcus Thuram si racconta a tutto tondo nel MatchDay Programme di Inter-Arsenal, offrendo uno spaccato personale del suo modo di vivere il calcio e lo spogliatoio nerazzurro. L’attaccante francese parte da un concetto chiave, che considera fondamentale nel suo percorso: “Per raggiungere ogni obiettivo c’è sempre bisogno della squadra“. Una frase semplice, ma che racchiude il senso del suo approccio collettivo, maturato negli anni e rafforzato dall’esperienza all’Inter.
Tra gli aspetti che più lo rendono orgoglioso, Thuram non cita numeri o gol, ma il riconoscimento umano ricevuto dai compagni: “Il miglior complimento che ho ricevuto è quando mi dicono che sono un buon compagno e che riesco a portare gioia nello spogliatoio“.
Thuram, il sorriso e l’energia di Barella
Alla domanda su quale caratteristica lo abbia aiutato di più nella carriera, Thuram non ha dubbi: “Il mio sorriso. Sorridere aiuta a capire e conoscere da subito le persone“. Il francese spiega come il calcio sia cambiato nel tempo per lui: “Ho iniziato a giocare perché mi divertivo al campo con gli amici; oggi il calcio è un lavoro, con partite importanti e risultati che contano, ma non dimentico che è anche passione e lavoro intenso perché in ogni partita si ha l’occasione di crescere e migliorare“.
Guardando ai compagni, Thuram sceglie un elemento ben preciso da rubare a Nicolò Barella: “L’energia. Lui ha veramente tantissima energia. Anche io ne ho molta, però lui mi sorprende ogni giorno“. Infine, quando gli viene chiesto di descriversi con tre aggettivi, Thuram resta fedele alla sua immagine pubblica e privata: “Felice, positivo e con tantissima voglia di fare“.
