Thuram. Alla vigilia della semifinale di Supercoppa contro il Bologna, Marcus Thuram ha raccontato sensazioni e pensieri ai microfoni di SBA Sport, toccando temi che vanno oltre il campo. L’attaccante dell’Inter ha parlato del momento nerazzurro, del calcio in Arabia Saudita e soprattutto dell’eredità umana e sportiva lasciata dal padre Lilian, figura centrale nel suo percorso di crescita.
Nel suo racconto emerge con forza il ruolo della famiglia. Thuram ha spiegato quanto gli insegnamenti ricevuti in casa abbiano inciso sulla sua formazione: “Mi ha lasciato molte cose come padre. Ci ha trasmesso tante cose (a lui e al fratello, ndr), naturalmente: abbiamo imparato il rispetto per gli altri e il valore della vita“.
Thuram sul calcio in Arabia e Simone Inzaghi
Il francese si è poi soffermato sul contesto in cui si disputa la Supercoppa, mostrando grande attenzione per il calcio saudita e per la sua crescita. “Come giocatori, l’importanza della serenità e dell’impegno quotidiano per raggiungere i nostri obiettivi. Come potete vedere, ci sono molti giocatori internazionali di alto livello nel campionato saudita“, ha spiegato Thuram, sottolineando come il movimento stia attirando sempre più interesse dall’Europa.
Thuram ha citato anche alcuni nomi noti, rimarcando la qualità presente nel campionato: “I nostri giocatori erano tra i migliori al mondo nei loro ruoli e ora giocano in Arabia Saudita. C’è anche Kingsley Coman. Per questo li seguiamo dall’Europa. È incredibile, penso che sia davvero incredibile“. Infine, parole di stima per Simone Inzaghi e massima concentrazione sulla semifinale: “Penso che sia un grande allenatore e uno dei migliori al mondo e credo che avrà successo ovunque andrà. La partita di Supercoppa contro il Bologna sarà molto importante, perché sappiamo che è una squadra molto forte: sarà una partita difficile“.
