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mercoledì, Febbraio 18, 2026
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Thuram: “San Siro è un sogno: roba da pelle d’oca. Lautaro…”

Thuram. Marcus Thuram si è raccontato a lungo ai microfoni di CBS Sports, offrendo uno spaccato profondo non solo sul suo percorso all’Inter, ma anche sul lato più personale della sua carriera. L’attaccante nerazzurro ha parlato del rapporto speciale con il fratello Khephren, definendolo senza esitazioni “il migliore al mondo” e spiegando come la loro competitività reciproca sia un motore continuo di crescita: “Io sono il suo fan numero uno. Ogni volta che giochiamo contro voglio vedere quella rabbia, perché mi rende orgoglioso“.

Tra aneddoti familiari e ambizioni personali, Thuram ha ricordato anche l’importanza della figura paterna. L’esperienza di vedere Lilian Thuram al Barcellona gli ha fatto comprendere davvero la grandezza del padre, rimasto però sempre il suo idolo. “Il suo miglior consiglio? Essere una persona che si fa domande“, ha spiegato Marcus, sottolineando quanto i valori umani siano centrali quanto quelli sportivi, oggi e soprattutto dopo la carriera.

Thuram: l’Inter, San Siro e la crescita da leader

Parlando dell’Inter, Thuram ha raccontato perché il suo arrivo in nerazzurro sia stato naturale: “In me hanno visto un giocatore creativo, capace di giocare con Lautaro e aiutare la squadra a vincere“. San Siro resta un luogo speciale, capace ogni volta di regalargli emozioni fortissime: “Entrarci è un sogno, viene la pelle d’oca. È un monumento del calcio“. Tra i ricordi più vivi, la semifinale con il Barcellona e i gol nei derby, senza dimenticare la conquista della seconda stella, diventata un simbolo indelebile per tifosi e squadra.

Thuram ha poi parlato della sua maturazione come calciatore e uomo. “Sono molto più maturo, lascio meno spazio alle emozioni“, ha spiegato, ricordando come le grandi notti europee lo abbiano fatto crescere. Fondamentale anche il rapporto con Lautaro Martinez, definito “capitano, simbolo e leader“, con cui sente di completarsi perfettamente. E sul peso delle statistiche e dei social, la chiusura è lucida: serve distanza da ciò che si legge, capire il contesto e restare concentrati sul lavoro quotidiano.

Paolo Olita
Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.
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