A Monza, la squadra di Cristian Chivu supera 2-1 il Torino e stacca il pass per le semifinali, dove affronterà la vincente di Napoli-Como. L’andata è in programma il 4 marzo, pochi giorni prima del derby contro il Milan, mentre il ritorno si giocherà il 22 aprile.
Decisive, ancora una volta, le firme transalpine. Su entrambe le reti nerazzurre c’è lo zampino della Francia: prima l’assist del debuttante Issiaka Kamate per il gol di Ange-Yoan Bonny, poi il passaggio vincente di Marcus Thuram per la conclusione di Andy Diouf.
Durante la diretta su Italia 1, l’attenzione si è spostata anche sull’espressione contrariata di Thuram al momento della sostituzione, avvenuta dieci minuti dopo l’inizio della ripresa. Un dettaglio che non è sfuggito alla telecronaca di Riccardo Trevisani e alla conduzione di Monica Bertini.
Sulla prestazione dell’attaccante francese è arrivato anche un giudizio severo: Frank Piantanida gli ha assegnato un 5 in pagella, sottolineando come, al di là dell’assist, il suo contributo sia stato limitato. Un invito, neanche troppo velato, a far parlare più il campo e meno le dichiarazioni.
Thuram in calo ma i numeri sono dalla sua parte
Come sottolineato da calciomercato.com, è vero: Thuram non è nel momento migliore della stagione, e la condizione fisica non è ancora ottimale. Ma i dati raccontano comunque un’altra storia.
In questa annata ha messo insieme 11 gol e 5 assist in 27 presenze, con una partecipazione diretta a una rete ogni 105 minuti.
Nella scorsa stagione aveva chiuso con 18 gol e 9 assist in 50 partite (una rete ogni 129 minuti), mentre al primo anno in nerazzurro aveva firmato 15 gol e 14 assist in 46 presenze, con una media di un contributo decisivo ogni 116 minuti. Numeri che confermano il suo peso specifico nell’attacco dell’Inter.
La concorrenza, in casa Inter, non dovrebbe rappresentare un problema ma uno stimolo. Il passaggio da alternative come Arnautovic e Taremi a profili più freschi e dinamici come Bonny e Pio Esposito ha alzato sensibilmente il livello delle rotazioni offensive, colmando una lacuna evidente.
In estate è il più sacrificabile in attacco
Confermare l’intero reparto sarebbe la scelta ideale, ma – come ha ricordato Chivu – “il mercato è sempre bastardo”. In estate i dirigenti nerazzurri saranno chiamati a rinnovare profondamente la rosa, soprattutto per sostituire diversi senatori in scadenza come Sommer, Acerbi, de Vrij, Darmian e Mkhitaryan.
Senza la certezza degli stessi introiti della scorsa stagione, chiusa con la finale di Champions League e la partecipazione al Mondiale per Club, potrebbe rendersi necessario qualche sacrificio. Frattesi, da solo, potrebbe non bastare, anche perché il rientro di Calhanoglu e Barella rischia di ridurne ulteriormente lo spazio.
Thuram, dal punto di vista tecnico, sarebbe l’ultimo nome da mettere sul mercato: è l’unica punta nerazzurra capace di attaccare la profondità con continuità. Tuttavia, nel calcio moderno entrano in gioco anche i numeri. Arrivato a parametro zero dal Borussia Mönchengladbach, legato all’Inter fino al 2028 con un ingaggio da 6 milioni netti a stagione, una sua eventuale cessione garantirebbe una plusvalenza pesante a bilancio. E il fatto che sia il meno giovane del reparto è un dettaglio che, purtroppo, non può essere ignorato.
