La passione per il calcio di Petar Sucic nasce come per tanti bambini, in modo spontaneo e genuino. A raccontarlo è lo stesso centrocampista nerazzurro nel Matchday Programme di Inter-Bologna:
“È stato tutto naturale: ho visto un pallone e me ne sono subito innamorato. Giocavo sempre con gli amici nel campetto dietro la scuola, ed è lì che ha preso forma il mio sogno”.
Sucic e le sua caratteristiche
Sucic si sofferma poi sulle sue caratteristiche tecniche e mentali, frutto di un percorso costruito con pazienza e lavoro quotidiano: “La tecnica, la visione di gioco e la possibilità di aiutare la squadra in più ruoli sono aspetti su cui ho lavorato tanto. Sono orgoglioso di ciò che sono diventato”. A livello caratteriale, invece, non ha dubbi: “La fame di vittoria e la determinazione fanno parte di me, non mi arrendo mai davanti alle difficoltà”.
Parlando dei compagni, Sucic ammette di trovare ispirazione nello spogliatoio nerazzurro: “Ognuno ha qualcosa da cui imparare. Se devo scegliere una qualità, dico la potenza di Bonny: è impressionante”. Infine, l’impatto con il mondo Inter: “È stato incredibile. Mi sono sentito subito parte di una famiglia. Qui tutti lavorano per lo stesso obiettivo e scendono in campo dando tutto per vincere”.
