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giovedì, Febbraio 12, 2026

Stramaccioni: “L’Inter concede troppo, ma può ancora…”

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Andrea Stramaccioni, che ben conosce l’ambiente per la sua esperienza passata sulla panchina nerazzurra, analizza per la Gazzetta dello Sport il primo scollinamento di campionato. Nonostante i sei punti di distacco dal Napoli, l’ex tecnico non ha dubbi: “Siamo solo alla quarta giornata: l’Inter ha le qualità per rimontare“. Secondo Stramaccioni, un elemento a favore dei nerazzurri è il ritorno del Napoli agli impegni europei, fattore che “rischia di influire sul campionato“. Tuttavia, avverte, la lotta per lo scudetto non sembra essere una questione a due, lasciando intendere un campionato più aperto con altri pretendenti.

Il vero punto dolente per l’Inter, secondo l’analisi di Stramaccioni, è la fase difensiva: “L’Inter ha giocato quattro partite propositive costruendo sempre tanto, ma anche concedendo troppo“. Il dato più allarmante è quello della percentuale di gol subiti in relazione agli attacchi ricevuti: la squadra di Chivu è prima in Serie A in questa classifica negativa, a significare che “prende gol con facilità, un aspetto su cui bisogna lavorare”. La solidità, quindi, è la chiave per invertire la rotta.

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Stramaccioni e il confronto degli organici

Sul piano della qualità della squadra, Stramaccioni vede due tipi di azione diverse nel mercato di Inter e Napoli. L’Inter ha “rinforzato molto il valore delle alternative“, soprattutto a centrocampo e in attacco, con un mercato orientato su profili under 23 che richiedono pazienza. Il Napoli, invece, ha optato per giocatori più esperti ma futuribili come Hojlund o Lucca, rendendo la rosa adatta a un doppio impegno. Tra i nuovi, dall’altra parte, hanno impressionato per rapidità di inserimento De Bruyne e Hojlund; in nerazzurro, oltre ad Akanji, spiccano Sucic e soprattutto Pio Esposito, definito “meritevole di una menzione a parte” e potenziale sorpresa.

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Il fattore decisivo, però, potrebbe essere la panchina. Stramaccioni non ha esitazioni nel definire Antonio Conteil peggior avversario possibile” per Chivu, citando la sua superiore esperienza, carisma e leadership. Tuttavia, lancia un avvertimento: non bisogna sottovalutare Allegri, libero da coppe con il Milan, e l’empatia creata da Gasperini con la Roma. La sfida tra la novità rappresentata da Chivu e le certezze di Conte sarà, insomma, un duello affascinante e potenzialmente decisivo.

Paolo Olita
Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.
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