Gli ultimi trenta giorni di Aleksander Stankovic con la maglia del Club Brugge sono stati incredibili: da talento in crescita a centrocampista dominante, con numeri e personalità da top player nel suo ruolo.
Il figlio d’arte ha preso in mano il cuore del gioco del club belga, diventando sempre più centrale nello sviluppo della manovra e sempre più decisivo nei momenti chiave. Al punto da imporsi come uno dei volti internazionali del Bruges, anche in ottica mercato.
La svolta vera arriva dopo Natale. Fino a dicembre Stankovic stava già vivendo un’esperienza positiva, ma dal 26 dicembre in avanti il salto è stato netto. In sei partite ha messo insieme 5 gol e 2 assist, numeri da centrocampista totale. Ancora più pesante il rendimento in Champions League: 2 gol e 2 assist nelle ultime due gare, con il capolavoro contro il Olympique Marsiglia di Roberto De Zerbi, travolto 3-0. Ieri notte Stankovic ha segnato, servito due assist e portato a casa il premio di MVP, trascinando il Bruges ai playoff europei.
È esattamente ciò che l’Inter sperava di vedere quando, la scorsa estate, ha dato il via libera alla sua partenza.
L’operazione Inter–Bruges
In estate Stankovic ha lasciato Milano a titolo definitivo per una cifra intorno ai 10 milioni di euro, diventando a tutti gli effetti un giocatore del Bruges. Ma l’Inter ha voluto tutelarsi. Come raccontato dallo stesso centrocampista classe 2005, nell’accordo è stata inserita una clausola di recompra, fortemente voluta dal club nerazzurro: “L’ha voluta l’Inter, io volevo solo andare al Bruges”.
Come funziona la recompra
L’Inter potrà riportare Stankovic a Milano in due finestre estive:
• Estate 2026: recompra fissata a 22 milioni di euro
• Estate 2027: cifra che sale a 25 milioni
Una strategia chiara: lasciarlo crescere in un contesto competitivo, ma senza perdere il controllo sul suo futuro.
Dal punto di vista nerazzurro, l’operazione sta dando esattamente i frutti sperati. Stankovic sta giocando in Europa, lottando per obiettivi importanti e assumendosi responsabilità vere. Oggi non è più solo una promessa: è un profilo già pronto per la prima squadra.
Il possibile dopo Calhanoglu
Le sue caratteristiche si sposano perfettamente con l’Inter di Cristian Chivu. Stankovic può agire da regista moderno, diventando un vice credibile – o addirittura un’alternativa futura – a Hakan Calhanoglu, il cui futuro resta tutto da scrivere tra voci di mercato e suggestioni turche. In più, la sua duttilità permetterebbe anche soluzioni diverse, come un centrocampo a due o l’evoluzione verso un 3-4-2-1, uno dei sogni tattici dello staff nerazzurro.
Idee, scenari, prospettive. Prima, però, c’è una decisione da prendere: esercitare quella recompra. Perché questo Aleksander Stankovic, oggi, è molto più di una semplice opzione.
