Squadra più vecchia d’Europa. Il calcio europeo continua a vivere una contrapposizione sempre più evidente: da una parte i club che puntano sull’esperienza e sulla solidità dei veterani, dall’altra quelli che scelgono la strada del rinnovamento e della crescita dei giovani talenti. A fotografare questa tendenza è l’ultimo report del CIES Football Observatory, che ha analizzato l’età media dei calciatori impiegati nei cinque principali campionati europei.
Squadra più vecchia d’Europa: Inter e Napoli in cima alla classifica
In Serie A, due grandi protagoniste del campionato si posizionano sul podio delle squadre con l’età media più alta: Inter e Napoli.
L’Inter di Cristian Chivu ha schierato finora una formazione con età media di 29,35 anni, la terza più alta in Europa. A trainare il dato ci sono veterani come Acerbi (37 anni), Sommer (36), Mkhitaryan (36) e Calhanoglu (31). Allo stesso tempo, la colonna portante della squadra resta nella fascia 26-29 anni, con Barella, Bastoni, Lautaro e Thuram. Gli under 21 rappresentano appena il 9%, un segnale di quanto la società punti ancora sulla continuità dei leader consolidati.
Il Napoli di Antonio Conte guida questa speciale classifica: con un’età media di 29,5 anni, i campioni d’Italia in carica confermano la propria fiducia nei giocatori più esperti. Solo il 2,1% dei minuti è stato affidato agli under 21, mentre quasi la metà del minutaggio è occupata dagli over 30. Una scelta precisa, che privilegia l’affidabilità dei vari Di Lorenzo, De Bruyne, Politano, Lobotka e Spinazzola.
Tra Inter e Napoli di mezzo c’è il Rayo Vallecano con una media di 29,5 anni. Gli under 21 rappresentano appena il 2,6% dei calciatori schierati, mentre la fascia 22-25 anni si ferma al 4,6%. Il dato cambia radicalmente con i più esperti: ben il 51,5% appartiene alla fascia 26-29 anni e un consistente 41,3% agli over 30. Un dettaglio curioso: negli undici più utilizzati in campionato non compare neppure un under 25. A guidare il gruppo per esperienza c’è Lejeune, 34 anni, simbolo di una squadra che punta tutto sulla solidità e sull’affidabilità dei veterani.
Parma e Como, la linea verde della Serie A
In netto contrasto con le due big, Parma e Como rappresentano l’altra faccia della Serie A. Il Parma è tra le squadre più giovani d’Europa, con un’età media di 24,26 anni e un utilizzo massiccio degli under 21 (18,3%). Solo lo Strasburgo e il Paris Saint-Germain fanno meglio in termini di abbassamento dell’età media.
Il Como, invece, si distingue come seconda squadra in Europa per impiego di under 21: il 33,9% dei minuti giocati è affidato ai giovanissimi, con un progetto tecnico che guarda chiaramente al futuro.
Se da una parte club come Inter, Napoli e Rayo Vallecano si affidano soprattutto ai veterani, dall’altra realtà come Strasburgo, PSG e Parma scelgono di lanciare i giovani. Una differenza che riflette filosofie opposte: la prima punta a risultati immediati, la seconda a costruire cicli duraturi.

