Diego Pablo Simeone torna a parlare dell’Inter e lo fa alla vigilia dell’ennesimo incrocio europeo con i nerazzurri. Il Cholo, simbolo dell’Atlético Madrid e tra gli allenatori più pagati al mondo, non ha mai nascosto il suo legame con Milano. Questa volta lo ha ribadito ancora una volta, alimentando un tema ricorrente nel mondo interista.
Intervistato alla vigilia della sfida di Champions, Simeone non si è tirato indietro di fronte a una domanda che lo accompagna da anni: un futuro sulla panchina dell’Inter.
“Non ne sono sicuro, perché non dipende da me, però nel mio percorso di allenatore mi immagino di vivere una tappa all’Inter, sì”.
Una dichiarazione che pesa, soprattutto perché arriva da un tecnico che negli ultimi dieci anni è diventato un’icona dell’Atlético. Ma il richiamo dell’Inter, per il Cholo, resta una costante.
Simeone ha vestito la maglia dell’Inter tra il 1997 e il 1999, anni intensi in cui ha rappresentato al meglio il suo spirito combattivo. Il punto più alto resta la vittoria della Coppa Uefa del 1998, sollevata dopo la finale contro la Lazio, la squadra che, ironia della sorte, sarebbe poi diventata la sua casa per altre stagioni importanti.
Non stupisce che, venticinque anni dopo, il legame sia ancora vivo. E ogni volta che si ripresenta un incrocio tra Inter e Atlético, il tema torna inevitabilmente alla ribalta.
Simeone per anni è stato uno dei più pagati al mondo
Chi sogna il Cholo a Milano sa bene che la strada sarebbe tutt’altro che agevole. A livello economico, l’ostacolo è evidente. Come ricorda il Corriere dello Sport, Simeone è stato per anni l’allenatore più pagato al mondo:
- 16,6 milioni netti a stagione più bonus per sette anni
- Contratto attuale da circa 12 milioni netti più 4 di bonus
Numeri che nessun club italiano, Inter compresa, potrebbe sostenere oggi. Inoltre, l’Inter vive un presente tecnico solido con Cristian Chivu, che la società considera un investimento a lungo termine. L’arrivo del Cholo, per quanto affascinante, non è un’ipotesi immediata. E con quello stipendio è onestamente anche impossibile in futuro.
