Di Flavio Verzola.
Era il 1977 quando quel genio indiscusso di Lucio Battisti scriveva una delle sue canzoni più iconiche.
Anni dopo, su quella melodia, la Curva Nord cambiava il testo:
“Tutto il mondo viaggiare
Per seguire l’effeci Internazionale
Anche se domani andiamo a lavorare
Siamo sempre qui al tuo fianco per cantare”
Ecco, nel mio mondo ideale, girare il mondo seguendo l’Inter sarebbe fantastico.
Invidio profondamente chi può permetterselo. Alcuni, magari, vengono pure pagati! Io no. Io sono come un moderno Salgari: nato a Verona, vissuto tra Genova e Torino, ha scritto romanzi su terre lontane che non ha mai visto.
Le catene della vita – e le mie sono belle robuste – mi tengono qui.
Così viaggio con la mente, seguendo l’Internazionale.
Oggi si va in Belgio, precisamente in un quartiere di Bruxelles. La Champions ci porta a casa dell’Union Saint-Gilloise, vincitrice del campionato belga.
Si gioca al Lotto Park, stadio dell’Anderlecht. Per gentile concessione, le reti delle porte sono tinte di giallo e blu.
Come in ogni mio editoriale, ho cercato curiosità, storia e cultura del Paese ospitante. E ne ho trovate, eccome.
Tanto da farmi rimpiangere di non essere lì di persona.
Prima regola dei miei viaggi: “Cosa si mangia e si beve?”
Beh, partiamo bene: patatine fritte, rigorosamente in doppia frittura, croccanti e irresistibili.
Da accompagnare con una buona birra, ovviamente. Siamo nel posto giusto: il Belgio, sotto la guida spirituale dei frati trappisti, è patria di birre leggendarie.
La celebre Chimay prende il nome da una di queste abbazie.
Un modo sacro per entrare in contatto con il divino, con schiuma e corpo pieno.
E se serve un picco glicemico? Waffle e cioccolata: un rischio… che vale la pena correre.
Chi ama l’arte troverà in Belgio un universo stimolante: dall’Art Nouveau ai fumetti murali, dal surrealismo alla street art.
Ricordate i Puffi di Peyo? E Tintin di Hergé?
E che dire di Hercule Poirot, investigatore belga creato da Agatha Christie, o del commissario Maigret, nato dalla penna del belga Georges Simenon?
A proposito di Liegi: doveroso citare la Liegi-Bastogne-Liegi, super classica del ciclismo.
Il “Cannibale” Eddy Merckx ne ha vinte cinque. Leggenda assoluta.
Tour operator spenti, frites digerite, birra in frigo: sono nel salotto di casa mia, con gli amici di sempre.
Atmosfera da Champions.
Tra una chiacchiera sul rigore-farsa ai ratti e la recente vittoria a Roma, si passa dal prepartita di Inter Channel al canale della diretta.
La fiducia è alta: il nome “Union Saint-Gilloise” non fa certo tremare i polsi.
Errore.
Pioggia battente, i belgi partono a razzo.
Nei primi quattro minuti, almeno tre occasioni clamorose. Sommer battuto, salva Lauti di testa. Panico totale.
Lesson number one: in Champions, nulla è scontato.
Chiedere a quelli con la maglia a strisce orizzontali…
L’Inter si riassesta. Caschetto inserisce Bisteccone con De Vrij e Bastoni. A centrocampo Zielo, Frattesi e Chala, con Augusto e Dumfries larghi. Davanti Lauti e Pio.
Si pensa già al big match di sabato col Napoli? Forse. Ma sottovalutare l’impegno sarebbe da pazzi, anche perché il girone si fa subito complicato.
L’Inter cresce. E colpisce.
Minuto 15: Pionostro arriva in ritardo su un pallone d’oro.
Minuto 39: occasione per Lauti, il portiere salva.
Minuto 40: da corner, Bisteccone svetta, palla vagante e DumDum è il più lesto. 1-0 Inter.
Lauti sembra stregato: si incarta da solo davanti al portiere e sbaglia il raddoppio.
Ma è un campione vero, e non si lascia condizionare.
Nel recupero: Dum serve Pio che mette un cioccolatino per Lauti, e stavolta la mette all’incrocio.
2-0. Game on.
Secondo tempo: mani, rigori e birra
Colpo di testa di Lauti, mano alta: rigore.
Chala glaciale. 3-0 e si ricomincia a stappar birre e prosecco.
Poi ancora Pio, solo da spingere in rete… ma la mette fuori.
Frattesi spreca, anche lui.
Bonny, entrato per Lauti, vola sulla fascia e serve un’altra pralina ripiena per Pio, che trova il suo primo gol in Champions.
4-0. La partita è chiusa. E anche la bocca di chi già mugugnava.
Il ragazzo si farà. E noi con lui.
Pio deve e può sbagliare. Ma combatte. Lotta. Cresce.
E noi con lui.
Non ti curar di loro, ma guarda e passa.
**Game Over.
Sognando il prossimo viaggio con l’Internazionale.
Marcia Avanti.
