Domani sera a San Siro non sarà una partita come le altre per Maurizio Sarri. Il tecnico toscano raggiungerà quota 148 panchine con la Lazio, eguagliando così il numero di gare disputate alla guida del suo Napoli, squadra con cui aveva raggiunto l’apice della propria carriera prima dell’esperienza biancoceleste.
“Sono numeri importanti, non tanto a livello professionale quanto emotivo – ha dichiarato Sarri alla vigilia –. Con la Lazio ho un legame affettivo molto forte”. Una frase che racconta la connessione profonda tra il Comandante e l’ambiente laziale, ma anche la consapevolezza che la sfida contro l’Inter di Cristian Chivu non sarà certo la più semplice per festeggiare un traguardo personale.
Sarri: “L’Inter è la squadra più forte del campionato”
L’allenatore biancoceleste non si nasconde di fronte alla forza dell’avversario: “Insieme al Napoli è la rosa più completa della Serie A, e anche in Europa ci sono poche squadre di questo livello. Se pensiamo di poter andare a giocare alla pari con loro siamo fuori strada. Ma questo non significa che non andremo a San Siro per fare risultato”.
Sarri chiede ai suoi “umiltà e convinzione vera”, quella di un gruppo compatto e disposto a sacrificarsi: “Servono 25 giocatori pronti a morire in campo pur di ottenere qualcosa”.
Senza più Simone Inzaghi sulla panchina nerazzurra, l’Inter ha trovato in Cristian Chivu una nuova guida carismatica. Sarri non ha esitato a riconoscerne i meriti: “Chivu sta facendo molto bene, mi ha impressionato soprattutto per la personalità con cui affronta il ruolo. Io credo molto nella gavetta, ma lui sta dimostrando di poter diventare un tecnico di alto livello”.
Il tecnico biancoceleste ha poi analizzato il momento della sua squadra: “Veniamo da una serie positiva, ma sei partite non sono nulla in una stagione. Un mese buono lo fanno tutti, la differenza la fanno i sei mesi di continuità”.
Sarri sottolinea come i percorsi di crescita non siano mai lineari: “Si fanno passi avanti e poi ci sono momenti di stasi. L’importante è mantenere la rotta nel lungo periodo. Ho visto progressi significativi nella mentalità, ma abbiamo ancora ampi margini di miglioramento”.
Niente proclami però: “Se mi chiedete dove può arrivare la Lazio, rispondo che non può andare da nessuna parte. Non voglio caricare la squadra di eccessive aspettative”.
Buone notizie dall’infermeria: Romagnoli potrebbe sorprendentemente tornare tra i convocati dopo la contrattura rimediata contro il Cagliari. “Oggi si è allenato e sta meglio – ha spiegato Sarri –. Decideremo domani se schierarlo”. In caso contrario, pronto Provstgaard al suo posto.
Sul fronte tattico, il tecnico non nasconde le difficoltà sui calci piazzati: “È vero, stiamo facendo male su questo aspetto, ma non è un problema semplice da risolvere”.

