Il derby di Milano è sempre stato molto più di una partita. È identità, rivalità, memoria collettiva. Ma la sfida di domenica sera tra Inter e Milan avrà un sapore che mai si era respirato in quasi un secolo di storia. Per la prima volta dopo 90 anni, la stracittadina si giocherà in uno stadio San Siro di proprietà delle due società, non più del Comune.
Come riportato dal Corriere dello Sport, la partita di questa giornata continuerà a disputarsi nel consueto “Giuseppe Meazza in San Siro”, ma cambia completamente lo scenario gestionale.
Il 5 novembre è arrivata la firma che ha sancito il passaggio dell’impianto nelle mani dei club: 197 milioni di euro l’investimento complessivo che ha permesso a Inter e Milan di acquistare lo stadio e le aree circostanti.
Un percorso burocratico lungo, complesso e spesso tortuoso, oggi finalmente concluso. Un passaggio che ridisegna le dinamiche economiche e strategiche del calcio milanese.
Le due proprietà americane, RedBird per il Milan e Oaktree per l’Inter, saranno ora socie nella gestione di San Siro fino al momento della sua sostituzione. L’accordo riguarda tanto l’ordinario quanto lo straordinario: dalla manutenzione alle iniziative commerciali, fino al piano più ambizioso, ovvero la creazione del nuovo stadio condiviso.
L’iter progettuale procede:
- inizio lavori previsto nei primi mesi del 2027
- prima partita nel 2031
- struttura pronta a ospitare gli Europei 2032
La nuova casa del calcio milanese avrà circa 71.500 posti, distribuiti su due anelli, abbandonando il celebre “trittico” dell’attuale Meazza. Un progetto da oltre un miliardo di euro, finanziato interamente dai due club che, di conseguenza, divideranno anche i ricavi futuri generati dallo stadio.
Il nuovo impianto sarà solo il cuore di una trasformazione molto più ampia. La zona di San Siro verrà completamente ripensata per diventare un polo moderno e multifunzionale. Il progetto prevede:
- nuovi hotel
- parcheggi ampliati
- centri commerciali e spazi di intrattenimento
- le nuove sedi operative di Inter e Milan
Un vero e proprio distretto sportivo e commerciale destinato a rivoluzionare l’intero quartiere.
Il derby n. 245 entra nella storia
Quella di domenica sarà la stracittadina numero 245, ma la prima che porta con sé un significato simbolico unico: Inter e Milan scenderanno in campo nella loro casa, nel senso più concreto possibile.
Un antipasto di ciò che vedremo tra cinque anni, quando le due società condivideranno anche la nuova arena moderna che sancirà la fine del glorioso Meazza. Una pagina di storia che si chiude, mentre un nuovo capitolo – ambizioso, internazionale e profondamente milanese – è appena iniziato.
