San Siro indagine. La giornata che avrebbe dovuto sancire soltanto una svolta storica per la città di Milano si è improvvisamente caricata di tensioni e interrogativi. Mentre Inter e Milan annunciavano ufficialmente la firma del rogito che sancisce l’acquisizione di San Siro e dell’area circostante, l’ANSA comunicava in contemporanea che la Procura di Milano ha aperto un’indagine per turbativa d’asta. Un cortocircuito temporale che mette sullo sfondo un’ombra giudiziaria in quello che sarebbe dovuto essere un momento celebrativo.
Secondo le informazioni rese pubbliche, l’indagine è in corso e riguarda le modalità con cui il bando del Comune di Milano sarebbe stato strutturato. L’ipotesi di turbativa d’asta si riferisce alla possibile alterazione del naturale svolgimento di una gara pubblica, ovvero l’eventuale presenza di condizioni che avrebbero reso difficile, se non impossibile, la partecipazione di altri interessati all’acquisizione dell’area. In pratica: c’è chi sostiene che la procedura non sarebbe stata realmente aperta o equa.
San Siro indagine: ascoltato Claudio Trotta del “Si Meazza”
Questa mattina, infatti, i magistrati hanno ascoltato come testimone Claudio Trotta, promoter e tra i fondatori del comitato “Sì Meazza”. È stato lui, tramite una lettera aperta al sindaco, a denunciare pubblicamente la questione. Trotta aveva dichiarato che insieme ad altri operatori del settore spettacoli avrebbe voluto presentare una proposta alternativa per lo stadio, ma che le tempistiche del bando avrebbero reso impossibile preparare una partecipazione concreta.
La posizione di Inter e Milan, al momento, non cambia: il rogito è firmato e i due club considerano l’operazione un passaggio decisivo per programmare il futuro infrastrutturale e sportivo. Tuttavia, l’apertura dell’inchiesta rischia di intrecciarsi con le fasi successive del progetto di riqualificazione. Ora, si attende che la Procura valuti gli atti e decida se procedere con ulteriori approfondimenti.
