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giovedì, Febbraio 12, 2026

San Siro, Simonelli: “Danni per tutto il Paese, va ricostruito: sarà sempre…”

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San Siro Simonelli. San Siro, simbolo di Milano e del calcio italiano, viene definito ormai “inadeguato” da Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, in un’intervista a La Repubblica. Lo stadio, secondo Simonelli, non sarebbe idoneo ad ospitare Euro 2032 e nemmeno la finale di Champions League 2027, bocciata dalla UEFA: “Non può essere ristrutturato, non è stato possibile nemmeno quando il proprietario di uno dei due club era alla guida del governo. E poi, come si rivoluziona in sicurezza per lavoratori e pubblico un impianto che ogni tre giorni ospita 70 mila persone?“, spiega il presidente.

Secondo Simonelli, lasciare Milano senza gli Europei rappresenterebbe una “figuraccia incalcolabile“, e per questo la Lega Serie A sostiene fortemente il progetto del nuovo stadio. “Buttare a mare questo processo per questioni ideologiche di bassa lega è un autogol. Sarà un danno per la città, perché se non avranno San Siro, i due club finiranno per fare stadi fuori dal comune di Milano. Ma a essere danneggiato sarebbe tutto il Paese: solo l’indotto temporaneo per la costruzione degli impianti in cantiere vale 6 miliardi“.

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Simonelli sui limiti di San Siro e il nuovo impianto

Il vecchio stadio presenta numerosi problemi: tribune, spazi per gli studi TV e per le attività commerciali non sono integrabili. Simonelli sottolinea anche le difficoltà legate all’area hospitality e agli aspetti più pratici, come i servizi igienici, evidenziando come l’impianto non sia più funzionale alle esigenze moderne. Tuttavia, sottolinea che la storicità può essere preservata costruendo un nuovo stadio sulla stessa area: “Prendete Wembley: è stato abbattuto e ricostruito, ma nessuno dice ‘sono stato al nuovo Wembley’. È sempre lo stadio del mito. Sarà sempre San Siro“.

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Simonelli anticipa anche che i naming rights (diritto di chiamare una proprietà, uno stadio in questo caso) del nuovo impianto saranno probabilmente rilevati da un brand italiano molto noto, confermando l’intenzione di coniugare modernità e tradizione. Il dibattito sul futuro dello stadio rimane aperto, ma la posizione della Lega Serie A appare chiara: per Milano e per il calcio italiano, il nuovo San Siro è una necessità.

Paolo Olita
Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.
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