San Siro, giovedì il voto del Consiglio Comunale: perché si è sul filo del rasoio

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San Siro. Il futuro di San Siro si gioca sul filo del rasoio. Nei prossimi giorni il Consiglio Comunale di Milano sarà chiamato a discutere la delibera per la vendita dello stadio e delle aree circostanti, passaggio cruciale per avviare il progetto del nuovo impianto. Ma la strada è tutt’altro che semplice: il fronte dei contrari nella maggioranza si allarga e la tenuta politica appare sempre più fragile, mentre incombe la scadenza fissata per il 30 settembre, ultimo giorno utile per accettare l’offerta presentata da Inter e Milan.

Al momento i voti certi a favore non bastano a garantire la maggioranza assoluta. Tra i democratici, colonna portante della coalizione che sostiene il sindaco Beppe Sala, non mancano i ribelli. Alessandro Giungi, Rosario Pantaleo e Pierfrancesco Turco hanno già annunciato il loro ‘no’. A questi si aggiungono i tre esponenti dei Verdi e il consigliere Enrico Fedrighini, per un totale di sette contrari. Restano due posizioni ancora in bilico, quelle di Monica Romano e Marco Fumagalli, che potrebbero risultare decisive.

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San Siro: maggioranza in bilico e tempi strettissimi

La seduta di giovedì si annuncia particolarmente tesa, con la conclusione prevista per il 29 settembre, data che potrebbe trasformarsi in una maratona consiliare. Intanto, per complicare ulteriormente il percorso, il consigliere Fedrighini ha scelto di ricorrere all’articolo 12 del regolamento comunale, il cosiddetto ‘jolly’, che consente di prolungare a oltranza la discussione senza limiti di tempo. Una mossa che rischia di far slittare il voto fino all’ultimo giorno utile, aumentando l’incertezza.

Se la delibera non dovesse passare, il progetto per il nuovo stadio subirebbe un durissimo colpo e Inter e Milan sarebbero costrette a valutare soluzioni alternative. Ma anche in caso di approvazione, l’iter resterebbe tutt’altro che semplice, con ricorsi e opposizioni pronti a rallentare ulteriormente l’avanzata del piano. Il conto alla rovescia è iniziato: il 30 settembre rappresenta una data spartiacque non solo per il destino del Meazza, ma anche per le ambizioni future del calcio milanese.

Paolo Olita
Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.
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