Arrigo Sacchi ha commentato sulle pagine della Gazzetta dello Sport la sconfitta dell’Inter contro l’Udinese, invitando alla calma nonostante la delusione. L’ex tecnico ha sottolineato come fosse difficile immaginare un simile passo falso subito dopo l’esordio trionfale contro il Torino:
“Chi l’avrebbe immaginato che i nerazzurri, dopo aver rifilato un netto 5-0 al Torino alla prima, incontrassero così tanti problemi contro l’Udinese? Probabilmente nessuno. La realtà, invece, dice che una squadra ben organizzata e ottimamente gestita come quella friulana va in casa dell’Inter e la mette sotto“, ha spiegato Sacchi, attribuendo i meriti alla solidità della formazione friulana più che ai demeriti nerazzurri.
Sacchi: “Equilibrio e identità ancora da trovare”
Secondo Sacchi, nonostante l’impegno dei giocatori, l’Inter deve ancora trovare una propria identità precisa: “I nerazzurri ci hanno provato in tutti i modi, non si può rimproverare nulla ai giocatori. Secondo me, però, nonostante i cambi di modulo nel corso della ripresa, c’è da lavorare per dare un volto definito a tutta la squadra. Si vedono cose ottime e poi clamorosi svarioni: trovare l’equilibrio è compito dell’allenatore, anche perché soltanto attraverso l’equilibrio si possono raggiungere grandi traguardi“, ha dichiarato l’ex tecnico.
Sacchi ha infine invitato a guardare al futuro senza lasciarsi trascinare dal pessimismo: “Ci vorrà tempo, Chivu dovrà sistemare qualcosa in fase di non possesso e dovrà chiedere ai suoi ragazzi una maggiore rapidità di esecuzione. Non è il caso di creare allarmismi e fare drammi, siamo soltanto alla seconda giornata di campionato, anche se, per esperienza, so che in simili situazioni le critiche diventano un fastidioso motivetto“.
