Notte di attesa, di tensione e di verdetti. Arrigo Sacchi, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, descrive così l’ultimo turno della fase campionato di UEFA Champions League, una serata che può cambiare il destino delle italiane in Europa.
“È una notte da brividi. Non per il freddo, ma per la paura. Mi immagino un paziente davanti al medico, con gli esami in mano, in attesa del verdetto”.
Secondo Sacchi, Atalanta, Inter e Juventus hanno già la certezza dei playoff, ma coltivano ancora, seppur con difficoltà, il sogno delle prime otto posizioni:
“Sono già sicure di entrare nei playoff e, con un po’ di fortuna e l’aiuto degli altri risultati, sperano di poter entrare tra le magnifiche otto. È difficile, difficilissimo, ma non impossibile”.
Discorso a parte per il Napoli, chiamato a un’impresa quasi disperata:
“Deve battere il Chelsea, che è tutt’altro che semplice, e comunque potrebbe non bastare per qualificarsi. Da sportivo mi auguro che tutta l’Italia faccia il tifo per loro”.
L’analisi sull’Inter
Il passaggio più duro Sacchi lo riserva all’Inter, reduce da tre sconfitte consecutive in Champions dopo un avvio perfetto:
“Dopo un inizio spumeggiante, con quattro vittorie nelle prime quattro partite, l’Inter ha tirato il freno a mano”.
L’ex ct non cerca alibi, nemmeno davanti al valore degli avversari affrontati:
“È vero che ha giocato contro Atletico Madrid, Liverpool e Arsenal, ma i nerazzurri, finalisti della scorsa edizione, dovrebbero già essere al livello di questi club”.
Il paragone tra campionato ed Europa è netto:
“In Serie A hanno fatto una grande rimonta, con sorpasso e allungo. In Europa, invece, mi pare che si siano un po’ addormentati”.
Per Sacchi Dortmund come banco di prova
Per Sacchi, la trasferta contro il Borussia Dortmund è molto più di una semplice partita:
“Non sarà una passeggiata, ma questo è il momento giusto per alzare la voce”.
Il messaggio è chiaro:
“Serve dimostrare di poter ripetere il percorso del 2025”.
