Roma Inter pagelle. L’Inter espugna lo stadio Olimpico, ottiene la sesta vittoria consecutiva e ottiene la testa della classifica a pari punti con Roma e Napoli. A deciderla Bonny dopo 6 minuti ma nel complesso la prestazione è stata straordinaria. Ecco le pagelle dei nerazzurri.
Sommer 7
Ancora una volta fondamentale. La parata d’istinto su Dybala è da copertina, pura reattività e tecnica. Risponde presente anche sulla punizione dell’argentino e nega a Celik un gol fatto. Solo un’uscita a vuoto macchia una prestazione altrimenti perfetta.
Akanji 7
Partita di letture intelligenti e movimenti impeccabili. Sulla sua corsia la Roma prova a sfondare, ma lui chiude tutto con calma olimpica, alternando anticipo e costruzione.
Acerbi 7
Vittima della finta di Dybala che rischia di condannarlo, ma per il resto mostra la solita cattiveria agonistica. Si rialza subito, guida la linea con voce e grinta.
Bastoni 6,5
Limita Soulé con attenzione, pressa alto, recupera un pallone in area avversaria e serve Mkhitaryan per un’occasione clamorosa. Sempre più maturo.
Dumfries 6,5
Pur trovandosi spesso libero dalla marcatura di Wesley e con un Hermoso tutt’altro che aggressivo, non riesce comunque a esprimere il suo potenziale offensivo. I palloni toccati negli ultimi venticinque metri sono pochi
Barella 6,5
Primo tempo da dominatore assoluto del centrocampo: dribbling, corsa, recuperi, personalità . Nella ripresa cala ma illumina la gara con un assist visionario per Bonny. Zielinski (dal 37’ s.t.) s.v.
Calhanoglu 6
Pressato costantemente, non riesce a imporre il suo ritmo. Tuttavia, quando l’intensità cala, si fa sentire con intelligenza tattica e supporto difensivo. Frattesi 6: subentra con energia e dinamismo, porta corsa e gamba nel momento più difficile.
Mkhitaryan 7,5
Uno dei migliori in campo. Corre, imposta, recupera e conclude. Colpisce un palo, sbaglia di poco un’altra occasione ma è ovunque. Un professore del centrocampo che detta i tempi e incarna lo spirito di Chivu.
Dimarco 6,5
Concentrazione e aggressività : cresce difensivamente, dettaglio non banale per un esterno così offensivo. Si vede meno davanti, ma dietro è solido e determinato. Carlos Augusto (dal 37’ s.t.) s.v.
Bonny 7
Movimento perfetto, freddezza glaciale davanti a Svilar: gol pesantissimo e lavoro encomiabile tra le linee. Tiene in apprensione tutta la difesa romanista, fa salire la squadra, lotta come un veterano. Sucic (dal 24’ s.t.) 5,5: Chivu gli chiede sacrificio ma a volte si distrae troppo.
Lautaro 6
Serata così e così. Ci prova ma non incide, stanco e poco brillante. Si sacrifica, prende un giallo per fermare una ripartenza, ma non trova mai la giocata giusta. Pio Esposito (dal 16’ s.t.) 7: entra con personalità , guadagna falli preziosi e aiuta a far respirare la squadra. Non punge, ma è utile.
Cristian Chivu 7,5
La mano del tecnico si vede eccome. Pretende carattere e mentalità e li ottiene. L’Inter gioca da squadra compatta, matura, europea. La crescita è costante e la sua impronta ormai inconfondibile.
