L’episodio più discusso di Napoli-Inter, il contestato calcio di rigore assegnato a favore degli azzurri e trasformato da Kevin De Bruyne, continua a far discutere. A tornare sull’accaduto è stato il presidente dell’AIA, Gianluca Rocchi, che nella nuova puntata di Open VAR su DAZN ha analizzato con lucidità l’errore procedurale commesso dal team arbitrale guidato da Maurizio Mariani.
Il dialogo tra Mariani e la sala VAR: “Occhio è rigore!”
Durante la trasmissione sono stati diffusi gli audio integrali tra l’arbitro e la sala VAR, che hanno chiarito la confusione nel processo decisionale. Tutto nasce da un contatto in area tra Mkhitaryan e Di Lorenzo, interpretato come fallo dal direttore di gara di Aprilia dopo la segnalazione dell’assistente Luca Bindoni.
“Occhio è rigore, occhio è rigore”, si sente dire all’assistente nel momento concitato.
“Ha fischiato rigore, verifichiamo…”, replica la sala VAR.
Da lì la revisione: “Mkhitaryan si frappone per proteggere il pallone”, dice l’addetto VAR Valerio Marini, che poi conclude:
“Non possiamo levarlo perché c’è un contatto. Maurizio, il fallo è di Mkhitaryan e il rigore è confermato”.
Una decisione che ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori, considerata la dinamica dell’azione e la mancanza di un vero intervento falloso.
Rocchi: “Errore procedurale, l’assistente è andato oltre il suo ruolo”
Nell’analisi del presidente dell’AIA emerge un giudizio severo:
“È un episodio molto particolare, dove abbiamo avuto un grande problema procedurale. L’assistente è andato oltre la propria competenza: gli abbiamo chiesto di intervenire solo su episodi chiarissimi nella loro area, e questo non lo era affatto. Non è calcio di rigore, ci saremmo aspettati un on-field review”.
Rocchi ha poi aggiunto:
“Do molte responsabilità all’assistente, in parte all’arbitro e al VAR. Se lo avesse concesso direttamente Mariani, sarebbe stato più comprensibile. Ma il processo con cui è nato il rigore non ci è piaciuto per niente”.
Il capo dei fischietti italiani ha voluto sottolineare anche un punto tecnico cruciale:
“Dobbiamo pretendere che i rigori che cambiano le partite abbiano un livello alto. Questo episodio è sotto soglia. Se c’è un contatto, non basta dire ‘non possiamo entrare nell’intensità’. Il VAR deve intervenire in modo deciso”.
