La Roma è uscita sconfitta da Verona, aggravando una crisi che sembra sempre più seria: i giallorossi sono ora undicesimi in classifica con 13 punti, a -12 dal Napoli capolista, con 4 sconfitte e solo 3 vittorie in 11 partite. Ivan Juric, arrivato il 18 settembre in sostituzione di Daniele De Rossi, è a rischio esonero.
I Friedkin, attualmente a Parigi, dovranno decidere il futuro della panchina romanista, con l’impegno imminente di giovedì contro l’Union Saint-Gilloise in Europa League. L’esonero non è scontato, ma se avvenisse, Claudio Ranieri potrebbe essere un’opzione apprezzata dai tifosi. Escluso, invece, un ritorno di De Rossi. Se si scegliesse una svolta italiana, restano nomi come Massimiliano Allegri, Maurizio Sarri e Roberto Mancini, che ha recentemente lasciato la guida dell’Arabia Saudita.
Non si escludono piste internazionali: Paulo Sousa, attualmente all’Al-Ahli ma con una clausola da risolvere, Edin Terzic, ex Borussia Dortmund, e Graham Potter, già allenatore di Brighton e Chelsea, sono tra i nomi papabili. Si parla anche di Frank Lampard, che, secondo La Gazzetta dello Sport, sarebbe stato suggerito alla proprietà romanista da ambienti vicini al club inglese Everton, recentemente acquisito dai Friedkin.
