L’Inter si prepara a una vera e propria rivoluzione nel reparto arretrato in vista della prossima sessione di mercato. Con la fine della stagione ormai alle porte, il club nerazzurro deve fare i conti con una serie di addii pesanti: De Vrij, Acerbi e Darmian saluteranno a causa della scadenza dei rispettivi contratti. A complicare ulteriormente i piani della dirigenza si aggiunge la posizione di Alessandro Bastoni, sempre più corteggiato dal Barcellona e indicato come possibile partente verso la Spagna.
Questa emorragia di titolari costringe la società a cercare profili che garantiscano affidabilità e carisma immediati. L’obiettivo principale è ricostruire una difesa che perderà quasi tutti i suoi punti di riferimento storici, cercando di mantenere alto il livello di esperienza necessario per competere ai vertici della Serie A e in Europa. Per evitare un abbassamento della qualità tecnica, i radar nerazzurri si sono spostati su un profilo ben noto al calcio italiano.
Obiettivo Mancini: esperienza e solidità
Il nome tornato prepotentemente di moda nelle ultime ore è quello di Gianluca Mancini, pilastro della Roma e della Nazionale. Il difensore classe 1996, in forza ai giallorossi dal 2020, rappresenta l’identikit ideale per l’Inter: conosce perfettamente le dinamiche del campionato e vanta una significativa esperienza internazionale. Con un valore di mercato stimato intorno ai 15 milioni di euro e un contratto in scadenza nel 2027, Mancini è diventato un obiettivo concreto per la nuova retroguardia milanese.
La sua capacità di guidare il reparto e la sua fisicità lo rendono il candidato perfetto per ereditare i compiti dei partenti. L’Inter potrebbe dunque affondare il colpo in estate per assicurarsi un calciatore nel pieno della maturità sportiva, garantendo così a mister Chivu una risorsa preziosa per avviare il nuovo ciclo difensivo senza traumi tattici.

