Il primo Match Day Programme della stagione 2025/26 per l’Inter si apre con un’intervista al portiere nerazzurro Yann Sommer, protagonista assoluto della prima copertina. Il numero uno della squadra ha raccontato la sua esperienza a Milano, parlando dei primi mesi in nerazzurro e dei valori che ritiene fondamentali nel suo ruolo:
“Nel mio ruolo la tranquillità e la lucidità sono aspetti essenziali, bisogna gestire la pressione“, ha spiegato Sommer. Rispondendo a una domanda sulle qualità che prenderebbe dai compagni, il portiere non ha dubbi: “Prenderei il tiro di Calhanoglu ma anche la mentalità di Mkhitaryan“. Un’indicazione chiara su come osserva e apprezza i compagni di squadra, con un occhio attento sia alla tecnica sia all’atteggiamento mentale.
Il rapporto con il gioco e con Chivu
Sommer ha anche parlato del suo modo di giocare, soffermandosi in particolare sul ruolo dei piedi nel suo gioco: “Ho sempre curato in modo particolare il gioco con i piedi, per me è una componente fondamentale. Fin dalle giovanili, ho lavorato molto per migliorarmi in questo senso e ho avuto la fortuna di avere allenatori che hanno valorizzato questa mia attitudine“. Inoltre, il portiere ha espresso grande ammirazione per il nuovo allenatore, Cristian Chivu: “È un allenatore completo, si vede da come vive il campo con noi e da come gestisce le situazioni. È molto tranquillo ma anche molto attento: ha una grande mentalità ed energia“.
Infine, Sommer ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua vita personale e sul suo passato calcistico: “Da bambino mi hanno sempre chiamato tutti semplicemente Yann. Il soprannome è arrivato quando giocavo al Basilea: gli argentini mi hanno cominciato a chiamare “Verano” da “summer” in inglese, ed è rimasto anche sui miei guanti“. Il portiere ha poi indicato le leggende che metterebbe nella sua Inter dei sogni: “Julio Cesar, Toldo e ovviamente Ronaldo“. Un ritratto che conferma il suo legame con la storia del club e la passione per la squadra nerazzurra.
