Ricci e capricci. La percezione del dolore è assolutamente personale. In questi casi “è vero ci sono cose più importanti di calciatori e di cantanti, ma per me c’è solo l’Inter!”
Continuo a ripetermelo come un mantra, come quelle registrazioni notturne che ti illudono di imparare l’inglese senza fatica mentre dormi. Quelle illusorie scorciatoie che non arrivano da nessuna parte, il dolore per una sconfitta, va affrontato e se non vinto almeno pareggiato!
Quelle belle frasi insulse e vuote, che vorrebbero tirarti su il morale, ma che fanno l’esatto opposto, come dire stai calmo ad uno in piena crisi di panico!
Le ossa parlano, come direbbe Bones di una famosa serie crime, le mie scricchiolano e sbuffano come una vecchia locomotiva che nemmeno parte. Nei giorni pre derby l’ansia la fa da padrona, stiamo persino valutando di non vedere la partita, andare con Sandro su e giù per gli Appennini in totale silenzio radio, e accendere tutto a partita finita!
Quando senti che c’è qualcosa che non va, e fai finta di nulla. Ancora quelle false frasi rassicuranti, ma che vuoi che succeda, abbiamo due risultati su tre, siamo dieci punti avanti, e poi sti scappati di casa sono scarsi. Ecco che arriva il titanismo dell’interismo bauscia, stavolta li asfaltiamo di sicuro!
E poi scendiamo in campo come una partitella in spiaggia tra scapoli e ammogliati, timidi e impacciati, e le magagne escono, come un brufolo sul naso ad una quindicenne al suo primo appuntamento. Perché i bambini li davanti ci provano, ma sono come avvolti in una camicia di forza, Dimash è spuntato da una marcatura asfissiante, Bare si sbatte più del solito, ma ben al di sotto del suo standard. Luisella è quello che è, talmente scarso che si fa uccellare da uno che forse è anche più scarso di lui, giusto un attimo dopo che Michele si impappina proprio di fronte a Maignan! Estupi qualcosa chiude gli occhi e tira, in novantanove altre volte su cento, la palla sarebbe andata nel terzo, oggi va dritta in rete!
Proprio così acciughina l’aveva preparata, se abbiamo il culo di passare in vantaggio, cosa che succede troppo spesso a rattilandia in questo campionato, poi ci mettiamo belli compatti dietro, facciamo muscoli e densità, e poi magari proviamo a lanciare qualcuno e vediamo che succede!
Secondo tempo con il pullman parcheggiato davanti alla porta, due lancilli in fuori gioco e un’azione al settanta, per il resto resistere ai nostri assalti sterili e sconclusionati.
Piano perfetto, se non fosse che il prode Abisso di giovanile fede rossonera, con tanto di foto con le treccine alla Gullit, fa confusione anatomica, con D’Ambrosio a Firenze, sostituisce il petto con il braccio, mentre con Ricci fa tutto il contrario. Ennesimo scandalo alla faccia della Marotta League, con puerili e addirittura ridicoli tentativi di provare a giustificare il pasticciaccio della terna arbitrale più varisti complottisti.
Il rigore è solare, direi insindacabile, tantè dopo quanto successo lo scorso campionato con Bisteccone protagonista contro le romane, un ennesima spallata, perdipiù giustificata dall’Aia, che mi ricorda sempre di più quella dei polli, con tesi alquanto cervellotiche per non dire assurde.
E già, perché non si può chiudere il campionato già a metà marzo, poi chi la compra più la Gazzetta che si spreca nei titoloni pro bilan. E nei vari ridicoli salotti televisivi, talmente assurdi che persino il famoso Processo di Biscardi sarebbe stato più serio nei loro confronti, di che cosa avrebbero sparlato?
La botta è forte quanto inaspettata, e dopo tre giorni ritorna, come un reflusso talmente acido che Alien sembra una cioccolata calda con panna! Vorrei poter fare il ganassa, per non dare soddisfazione a tutti sti gufacci, ma ho tremendamente accusato il colpo, ebbene sì sto ancora malissimo, e ci vorrà del tempo! Si perché almeno con i tre olandesi, erano talmente forti che, anche se con fatica, te ne facevi una ragione, ma perdere contro questa squadraccia è un dolore insopportabile!
Attenzione non è che noi siamo l’ira di Dio intendiamoci, con un mercato scandaloso, con i pochi soldi che ci hanno concesso, abbiamo sperperato il malloppo per prendere due bidoni colossali. Ci sono almeno tre barra quattro, che sono oltre la frutta, altri che invece potrebbero dare molto di più, e inspiegabilmente giocano col freno tiratissimo. Mettiamoci il nostro leader maximo fuori per infortunio e il quadro è almeno preoccupante!
Sembra la descrizione di una squadra che si arrabatta in mezzo alla classifica, e invece udite udite, siamo primi a sette punti dalla seconda! Questo dimostra quanto il campionato italiano sia diventato inguardabile e di una tristezza epocale! Conseguenza logica, gli schiaffoni sonori che buschiamo appena oltre confine!
Che si fa? Continuiamo a piangerci addosso, leccandoci le ferite, o speriamo che Lauti torni prima di subito, e andiamo avanti? Chivu ha ampiamente dimostrato di essere perfettamente in grado di rimettere insieme i pezzi del giochino rotto, dopo la finale di Champions, solo un fenomeno di Art Attack avrebbe potuto rimettere la sgangherata barca in navigazione, ora dovrà fare di tutto e di più per girare pagina, a partire da sabato.
Troveremo alle tre del pomeriggio, una Atalanta travolta dal Bayern, e arrabbiata. Noi dobbiamo essere ancora più arrabbiati di loro!
Marcia Avanti

