Emerge un retroscena legato alla panchina dell’Inter nell’estate appena passata, quando si cercava l’erede di Simone Inzaghi. A emergere, grazie alle rivelazioni di Gianluca Di Marzio, è un dettaglio inedito: Cesc Fàbregas non ha mai detto no alla proposta nerazzurra. L’allenatore spagnolo fu infatti contattato dal club milanese, senza però che la trattativa potesse concretizzarsi per motivi ben precisi.
La prima squadra a muoversi per Fàbregas fu il Bayer Leverkusen, che già prevedeva la partenza di Xabi Alonso per il Real Madrid. In seguito, arrivò l’interesse della Roma, con l’allenatore che incontrò addirittura Claudio Ranieri. Poi anche l’Inter entrò con decisione nella corsa: come racconta Di Marzio, ci fu addirittura un aperitivo londinese tra Fàbregas e il Direttore Sportivo Piero Ausilio, a dimostrazione del serio interesse nerazzurro.
Fabregas e la fermezza del Como
Il comportamento dello spagnolo fu sempre professionale e trasparente. Con ogni squadra interessata, Fàbregas lasciò uno spiraglio, invitando i club a parlare con il Como, ma senza mai forzare personalmente per lasciare la società lariana. La sua posizione era chiara: “Sto bene dove sono, ma parlatene con loro“. Tuttavia, la volontà della società comasca fu il vero scoglio insormontabile.
Il Como, infatti, non aveva la minima intenzione di privarsi dell’uomo a cui aveva affidato il progetto, dopo aver investito circa 150 milioni sul mercato e avergli offerto un ingaggio importante. La società diede a Fàbregas tutto ciò che chiedeva per continuare il suo percorso, rendendo di fatto impossibile qualsiasi partenza. Ecco perché, nonostante il reciproco interesse con l’Inter, la trattativa non si è mai realmente evoluta, portando poi all’approdo di Cristian Chivu.

