Proprietari più ricchi in Serie A. Il calcio italiano è sempre più nelle mani di grandi gruppi imprenditoriali internazionali. Lo dimostra anche la classifica dei miliardari pubblicata da Forbes, nella quale compaiono diversi proprietari e azionisti dei club di Serie A.
Analizzando i patrimoni dei principali investitori presenti nel massimo campionato italiano emerge una graduatoria interessante, con alcuni nomi molto noti del panorama economico mondiale.
La classifica dei proprietari più ricchi in Serie A
1. Fratelli Hartono (Como) – 38,5 miliardi di dollari
I magnati indonesiani Robert e Michael Hartono sono nettamente i più ricchi tra i proprietari della Serie A. Attraverso il loro gruppo controllano il Como e guidano la classifica con un patrimonio complessivo enorme.
2. Dan Friedkin (Roma) – 11,1 miliardi di dollari
L’imprenditore americano, proprietario della Roma, occupa anche il 279° posto nella classifica globale Forbes.
3. Famiglia Saputo (Bologna) – 6,3 miliardi di dollari
Joey Saputo guida il Bologna ed è tra i proprietari più solidi finanziariamente del calcio italiano.
4. John Elkann (Juventus) – circa 2,5 miliardi di dollari
L’erede della famiglia Agnelli, figura centrale di Exor e della Juventus, rientra tra i miliardari legati al calcio italiano.
5. Howard Marks / Oaktree (Inter) – 2,2 miliardi di dollari
Il cofondatore di Oaktree Capital, fondo proprietario dell’Inter si colloca al sesto posto tra quelli legati ai club del nostro campionato.
6. Gerry Cardinale (Milan) – 1,8 miliardi di dollari
Il fondatore di RedBird Capital entra per la prima volta nella classifica Forbes dei miliardari.
7. Antonio Percassi (Atalanta) – 1,3 miliardi di dollari
La presenza di questi nomi nella lista di Forbes conferma come la Serie A sia sempre più controllata da grandi investitori globali. Dall’Indonesia agli Stati Uniti, passando per Canada e Italia, il calcio italiano è diventato un punto di riferimento per imprenditori e fondi internazionali.
Un trend che negli ultimi anni ha cambiato profondamente la struttura proprietaria del campionato, rendendolo uno dei più globalizzati d’Europa.

