Pressing. Nonostante la netta vittoria dell’Inter contro la Fiorentina, a tenere banco nelle ore successive è stato un episodio arbitrale che ha fatto discutere. Durante il secondo tempo della sfida di San Siro, il giovane Pio Esposito è stato atterrato in area da Comuzzo, ma il direttore di gara Sozza ha lasciato correre, senza l’intervento del VAR. Una decisione che non ha convinto né gli opinionisti né i tifosi, e che ha acceso gli animi nello studio di Pressing, la trasmissione in onda su Mediaset.
Il primo a prendere la parola è stato Riccardo Trevisani, visibilmente sorpreso dall’assenza di qualsiasi richiamo al monitor: “Ci si chiede come abbia fatto il VAR a non vedere, ma io mi chiedo anche come abbia fatto l’arbitro a non vedere. Era un rigore solare anche dal campo“, ha commentato il giornalista, sottolineando la chiarezza del contatto tra i due giocatori. Le immagini mostravano infatti Comuzzo travolgere Esposito in area, un episodio che avrebbe potuto facilmente portare al tiro dal dischetto per i nerazzurri.
Pressing: Biasin e Sabatini ironizzano
A rincarare la dose ci ha pensato Fabrizio Biasin, che ha definito l’episodio “un rigore netto, da segnalare in qualsiasi contesto“. Il giornalista ha aggiunto con ironia: “È fallo anche a wrestling, eppure non se ne parlerà tanto solo perché la partita è finita 3-0 per l’Inter“. Il tono ironico non ha però smorzato la polemica, che si è estesa anche sui social tra i tifosi interisti, convinti che l’errore arbitrale sia stato troppo evidente per passare inosservato.
La chiusura del dibattito è stata affidata a Sandro Sabatini, che ha scelto la via dell’umorismo per commentare la situazione: “C’era Conte al VAR“, ha scherzato, alludendo alla recente rivalità e alle tensioni tra l’attuale tecnico del Napoli e l’ambiente nerazzurro. Una battuta che ha strappato un sorriso in studio, ma che riassume bene l’atmosfera polemica che ancora aleggia attorno alla direzione arbitrale della gara, anzi, delle gare.
