Miralem Pjanic infiamma il clima in vista dello spareggio Mondiale tra Italia e Bosnia, previsto per martedì 31 marzo. L’ex fuoriclasse di Roma e Juventus, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha lanciato un avvertimento chiaro agli Azzurri sulle insidie. Secondo il bosniaco, l’accoglienza a Zenica sarà tutt’altro che agevole: “A Zenica faremo il fuoco. Non sarà piacevole per gli italiani essere lì, credimi“, ha dichiarato, sottolineando la carica agonistica dei suoi connazionali.
Il centrocampista ha poi alzato i toni, descrivendo l’atmosfera che attende la nazionale di Gattuso: “Per novanta minuti, o forse di più, non sarà semplicemente una partita di calcio: sarà una battaglia sportiva“. Pjanic ha evidenziato come il gruppo bosniaco sia estremamente motivato e convinto dei propri mezzi, pronto a trasformare la sfida in un test di resistenza psicologica per l’Italia.
Tra rispetto per gli Azzurri e corsa Scudetto
Non è mancata una punta di sarcasmo verso i calciatori italiani che hanno esultato per aver evitato il Galles: “Non capisco sinceramente perché: la Bosnia li aspetta a braccia aperte. Vedremo come andrà a finire“. Pur ribadendo il massimo rispetto per il valore dell’Italia, Pjanic ha avvertito che “servirà personalità per uscire da Zenica con una vittoria“, definendo l’ambiente dello stadio come “terribile” per chiunque debba giocarci una finale.
Pjanic, al termine, ha concesso anche una battuta sulla Serie A e la lotta al vertice. Nonostante il cuore legato ai colori giallorossi e bianconeri, la sua analisi sulla classifica attuale è lucida: “Vedo una competizione ancora aperta, anche se l’Inter ha guadagnato un bel vantaggio e può amministrarlo in questo finale di stagione“.

