Perché l’Inter ha scelto il silenzio stampa

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In casa Inter resta forte l’amarezza per quanto accaduto nel finale della sfida contro l’Atalanta, una partita segnata da diversi episodi arbitrali che secondo l’ambiente nerazzurro avrebbero inciso sul risultato finale. La tensione accumulata nelle ultime settimane è aumentata anche alla luce di quanto già successo nel derby, quando non era stato concesso un rigore per il presunto fallo di mano di Ricci.

Contro la squadra bergamasca le proteste si concentrano su due momenti chiave della gara. Il primo riguarda il gol realizzato da Krstovic, arrivato dopo un contatto tra Sulemana e Dumfries che, secondo la lettura dell’Inter, avrebbe dovuto essere sanzionato come fallo. Il secondo episodio contestato si è verificato sull’1 a 1, quando Frattesi è finito a terra dopo un intervento di Scalvini senza che né l’arbitro Manganiello né il VAR decidessero di intervenire.

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Perché l’Inter ha scelto il silenzio stampa

A fare il punto sulla posizione del club è stato Matteo Barzaghi di Sky Sport, che ha spiegato la linea scelta dalla società nerazzurra nel post partita. L’Inter ha infatti deciso di non parlare ai microfoni e di optare per il silenzio stampa. L’idea, secondo quanto filtra dall’ambiente nerazzurro, è quella di lasciare che siano le immagini a raccontare gli episodi, evitando dichiarazioni pubbliche a caldo.

All’interno del club si ritiene, per esempio, che nel contatto tra Sulemana e Dumfries il difensore nerazzurro fosse in controllo del pallone nella propria area difensiva e che la spinta subita, anche se non violenta, abbia influito sull’azione. Una situazione che, secondo la valutazione dell’Inter, avrebbe meritato una maggiore tutela per il giocatore in possesso della sfera.

Anche sull’episodio che ha coinvolto Frattesi il pensiero del club è chiaro. Per i nerazzurri si trattava di un intervento punibile con il calcio di rigore, così come l’atterramento di Dumfries in un’altra fase dell’azione. Proprio da queste valutazioni nasce la forte irritazione maturata dopo il match.

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Nonostante la rabbia per le decisioni arbitrali, la società ha scelto di non alimentare polemiche pubbliche. L’intenzione è quella di far valere la propria posizione nelle sedi istituzionali competenti. Allo stadio era presente anche il designatore arbitrale Gervasoni e l’Inter avrebbe già fatto arrivare il proprio punto di vista ai responsabili senza esporsi davanti alle telecamere.

La linea adottata dal club è dunque quella di evitare dichiarazioni polemiche, lasciando che siano le immagini della partita e le valutazioni tecniche a chiarire gli episodi che hanno fatto discutere.

Alessandro Nuzzo
Alessandro Nuzzohttps://www.alenuzzo.it
Giornalista, direttore de Il Nerazzurro.
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