L’Inter ha cominciato al meglio il proprio cammino europeo con la vittoria in casa dell’Ajax, un successo che ha convinto anche un grande ex come Goran Pandev. Presente negli studi di Sky Sport, l’ex attaccante macedone ha analizzato la prestazione dei nerazzurri, sottolineando soprattutto lo spirito del gruppo: “Conosco bene questi ragazzi, li ho incontrati tante volte l’anno scorso e so che sono un gruppo unito, serio, che si vuole bene. Hanno dato tutto per l’allenatore e questa è la cosa più bella: vincere senza affanni, per di più in un momento in cui Chivu era al centro di tante critiche, è stato importantissimo“, ha spiegato.
Pandev ha insistito sul valore umano della squadra, arricchita anche dall’inserimento dei più giovani: “Sono entrati ragazzi nuovi che cresceranno bene, ma la base resta solida perché c’è un ambiente sano. Quando si gioca con questo spirito, i risultati arrivano“, ha aggiunto l’ex centravanti del Triplete.
Pandev e il ricordo dello spogliatoio del Triplete
Nel corso dell’analisi, Pandev ha ricordato anche il gruppo storico che nel 2010 portò l’Inter sul tetto d’Europa con Mourinho: “Chi alzava la voce? Non Cambiasso, lui parlava sempre ma non si arrabbiava mai. Invece c’erano due-tre personalità forti come Samuel e Lucio, e poi Zanetti: quando serviva, anche lui si arrabbiava eccome. Senza dimenticare Materazzi: quando Balotelli buttò la maglietta dopo la partita col Barcellona, nello spogliatoio successe di tutto, ma tutto rimase lì dentro“, ha raccontato sorridendo.
Parole che confermano come l’unità di intenti, allora come oggi, sia un tratto distintivo dell’Inter. La squadra di Chivu sembra aver fatto proprio questo insegnamento: compattezza, sostegno reciproco e fiducia nell’allenatore. Ingredienti che, secondo Pandev, possono fare la differenza anche nel lungo cammino europeo che attende i nerazzurri.
