Open VAR. L’ultima puntata di OpenVAR, trasmessa su DAZN, ha gettato nuova luce su uno degli episodi più discussi dell’ultimo turno di campionato: il presunto fallo di mano di Pongracic durante la sfida tra Fiorentina e Inter. I nerazzurri avevano protestato con forza per un tocco avvenuto nel cuore dell’area di rigore su un cross proveniente dalla destra, ma la terna arbitrale ha mantenuto la calma. Grazie ai dialoghi resi pubblici, è stato possibile ricostruire la dinamica decisionale tra Colombo e la sala VAR di Lissone, guidata per l’occasione da Maresca.
L’audio rivela una sintonia immediata tra campo e tecnologia. Colombo, in diretta, ha subito escluso la massima punizione esclamando: “No, rimbalza ma il braccio è attaccato“. Dalla sala VAR, Maresca ha confermato la visione del collega dopo un rapido check: “Lui fa per toglierla, è un pallone inaspettato. Il pallone schizza per terra e il movimento del difensore è a ritrarre“. Secondo gli addetti ai lavori, la natura improvvisa del rimbalzo e l’evidente intenzione del calciatore di evitare il contatto hanno reso l’episodio non punibile, chiudendo la pratica senza ulteriori revisioni al monitor.
Open VAR: la sentenza dei vertici su Pongracic
A confermare la bontà della decisione è intervenuto Mauro Tonolini, rappresentante dei vertici arbitrali, che ha promosso a pieni voti l’operato di Colombo. “La lettura è assolutamente corretta già dal campo“, ha spiegato Tonolini, sottolineando come l’arbitro fosse in una posizione ottimale per valutare il tentativo di Pongracic di giocare il pallone col tacco prima del tocco fortuito con la mano. La dinamica è stata giudicata coerente con i criteri di naturalità del movimento, validando definitivamente la scelta di non concedere il penalty ai nerazzurri.
Un dettaglio interessante emerso durante il dibattito riguarda la presenza di Thuram alle spalle del difensore, pronto a colpire a rete. Molti si sono chiesti se la potenziale pericolosità dell’azione avrebbe dovuto cambiare il verdetto, ma la risposta di Tonolini è stata perentoria: i falli di mano vengono valutati esclusivamente per la dinamica del tocco, a prescindere dagli sviluppi successivi dell’azione. Che ci sia un avversario pronto a segnare o meno, la regola non cambia: se il movimento è naturale e il pallone è inaspettato, il gioco prosegue, confermando così la coerenza regolamentare applicata al Franchi.

