Dopo la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali, la posizione del presidente della FIGC Gabriele Gravina appare sempre più fragile e nelle prossime ore potrebbe arrivare la svolta.
Secondo le ultime indiscrezioni, l’incontro convocato con le varie componenti federali potrebbe portare all’annuncio delle dimissioni del numero uno della Federazione. Il clima attorno alla sua presidenza si è infatti fatto pesantissimo dopo l’eliminazione contro la Bosnia, un risultato che ha riacceso polemiche e critiche nei confronti della governance del calcio italiano.
A complicare ulteriormente la situazione sono state anche alcune dichiarazioni rilasciate da Gravina dopo la partita di Zenica, che hanno provocato reazioni molto dure da parte del mondo politico e sportivo. In particolare, il ministro per lo sport Andrea Abodi ha criticato apertamente le parole del presidente federale, invitandolo a fare un passo indietro e sottolineando la necessità di avviare una rifondazione del sistema calcistico italiano.
La pressione non arriva soltanto dalle istituzioni. Anche tra i tifosi e nel mondo dello sport cresce la richiesta di un cambiamento ai vertici della Federazione, ritenuto necessario dopo anni difficili per la Nazionale.
Malagò, Abete o Marani favoriti per la successione
Nel frattempo si inizia già a parlare di possibili successori. Tra i nomi più accreditati per la guida della FIGC ci sarebbero Giovanni Malagò, sostenuto da parte della Serie A, e Giancarlo Abete, già presidente federale in passato. Tra le possibili alternative viene citato anche Matteo Marani, attuale presidente della Lega Pro, mentre più defilata appare la candidatura di Demetrio Albertini, appoggiato da una parte del mondo dei calciatori.
Il terremoto potrebbe coinvolgere anche la struttura tecnica della Nazionale. Dopo l’eventuale uscita di scena di Gravina, potrebbero infatti arrivare anche le dimissioni di Gigi Buffon e del commissario tecnico Gennaro Gattuso. Quest’ultimo, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe già pensato di lasciare subito dopo lo spareggio contro la Bosnia, venendo però convinto a restare ancora per qualche giorno.
Nonostante il fallimento sportivo, il lavoro di Gattuso è stato comunque apprezzato per il rapporto costruito con il gruppo e per l’attaccamento dimostrato dai giocatori alla maglia azzurra.
Per il post Gattuso 4 nomi in lizza
Qualunque sarà la nuova guida della Federazione, il primo obiettivo sarà rilanciare la Nazionale. Per la panchina si fanno già diversi nomi di alto profilo, tra cui Antonio Conte, Roberto Mancini, Simone Inzaghi e Massimiliano Allegri, anche se molto dipenderà dalle situazioni contrattuali con i rispettivi club.
Il calcio italiano si trova davanti a un bivio. Dopo tre Mondiali mancati di fila, la sensazione è che sia arrivato il momento di cambiare davvero rotta.

